Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00719 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930506
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per conoscere: i motivi politici per i quali il Governo continui ad attendere, sempre e comunque l'azione della magistratura, quanto meno inquirente che addirittura come per il caso Argentina-cooperazione italiana, interessata da denunce di deputati di quel lontano paese, per scoprire i gravissimi scandali a migliaia di miliardi, senza mai scoprirne direttamente e denunciarne uno anche minimo, con la doverosa azione d'ufficio. Infatti, in ogni Ministero e pressoche' in quasi ogni struttura statale, esistono i cosiddetti ispettori, che appunto dovrebbero avere il compito specifico, peculiare e professionale di "ispezionare" le attivita', si' da essere in grado di scoprire la carenze e le storture non solo in atto, ma addirittura in fieri; visto che sino ad oggi non hanno funzionato tali strutture, se non sia caso di licenziare in tronco tutti gli ispettori addetti ai controlli interni nei vari Ministeri, visto che sino adesso si sono "salvate" solo quelle strutture, nei confronti delle quali non e' ancora stata iniziata su denuncia di cittadini o di altri interessati. Ma e' prevedibile e ben noto a tutti come la corruzione sia diffusa in ogni struttura pubblica, purche' ci sia disponibilita' di "contratto" con i privati o di investimenti in genere, verso settori privati; ad esempio, perche' non siano stati fatti doverosi e rigorosi controlli anche nei settori militari, nei confronti dei quali molti cittadini lamentano "tangentopoli" come fenomeno diffuso e radicato, ormai, da lustri; se, in merito, siano in atto studi o programmi, ispezioni o inchieste in sede amministrativa e se i fatti siano oggetto di indagini di polizia giudiziaria o tributaria e se gli stessi siano noti alla procura generale presso la Corte dei conti, al fine di accertare le evidenti responsabilita' contabili, sempre, del resto, conseguenti abusi e omissioni, anche e proprio nell'obbligo e nei doveri di controllo, addebitabili e addebitati a pubblici funzionari, siano essi di carriera come direttori generali, dirigenti di uffici periferici, ispettori e simili, ovvero onorari (come ministri sottosegretari, membri dei consigli superiori dei vari ministeri); se non sia caso di controllare lo stesso tenore di vita, se non altro con sistema di "campionamento a sorteggio" dei funzionari e impiegati pubblici, molti dei quali vivono molto al di sopra delle possibilita' che gli introiti legittimi e leciti degli stipendi consentirebbero, come chiunque tra il popolo vede e puo' constatare quotidianamente. (2-00719)