Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00722 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930506
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere: per quali motivi politici il Governo, nonostante i solleciti, anche specifici, in questo senso effettuati da oltre un anno dall'odierno interpellante, non abbia mai provveduto ai necessari, doverosi e, comunque, utili controlli sulle attivita' degli uffici e enti pubblici, per i gravissimi casi di corruzione e concussione cosi' diffusi e noti, e tali che le doverose ispezioni avrebbero evidenziato anche direttamente senza attendere sempre e comunque l'iniziativa della magistratura inquirente. Cosi' evidente e' il caso delle cosiddette cooperative rosse, che voce di popolo, opinione pubblica diffusa, notorieta' del fenomeno, logica comune indicavano come "foraggiatrici" dell'ex PCI oggi PDS e RC. Del resto sarebbe bastato, come gia' ha osservato e fatto osservare l'odierno interpellante, il fatto che cooperative rosse erano, in genere presenti nella misura del 20-30 per cento nell'esecuzione delle opere dei grandi appalti pubblici, per concludere che se i cosiddetti "grandi imprenditori" privati (Ligresti, Lodigiani, Torno, Impresit-Fiat) corrompevano o subivano la concussione degli amministratori pubblici (delle maggioranze di governo: a parte i luoghi ove il PCI era al governo quanto meno regionale o locale, ove ovviamente si comportava e si e' comportato come gli altri!) le cooperative "rosse" che partecipavano ai "grandi lavori" pagavano il PCI (oggi PDS e RC) per ottenere l'appoggio e la complicita', la copertura e la protezione; a che cosa serva e sia servito e stia servendo il sistema dei controlli pubblici e i ruoli degli ispettori statali, se, in tanti anni, non hanno mai evidenziato le disfunzioni siffatte, come queste di tangentopoli, che dovevano risultare evidenti, solo considerando la differenza tra costi e valori delle opere, quando le stesse erano pure fatte, finite e corrette nella esecuzione (non come il ponte Taro 1 sull'Autocisa che dovra' essere abbattuto, come scoperto, proprio da un controllo "pubblico" perche' affidato a un professionista onesto, capace e intelligente: l'ingegner Marcello Bormioli di Salsomaggiore, che non si fece intimidire, nemmeno quando nel tentativo di fermare l'azione ispettiva e di controllo i responsabili dei difetti richiamati, tentarono la strada di "coinvolgerlo" con calunnie, immediatamente rilevate dalla capacita' e correttezza degli inquirenti della squadra di polizia giudiziaria competente); se i fatti siano noti alla Procura generale presso la Corte dei conti al fine di accertare, giustamente perseguire e doverosamente reprimere le evidenti responsabilita' contabili del resto sempre conseguenti ogni abuso e omissione, anche, ovviamente, negli obblighi e doveri di controllo, addebitati e addebitabili a pubblici funzionari, siano essi direttori generali o dirigenti di uffici periferici, ovvero onorari come ministri o sottosegretari. (2-00722)