Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00723 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930506
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere: per quali motivi politici il Governo abbia di fatto protetto, perche' diversamente non puo' essere il nascere, lo svilupparsi, il diffondersi del sistema di concussioni e di corruzioni che ha invaso l'intero settore pubblico, ove c'era maneggio di denaro e possibilita' di contratti privati. Infatti ormai, risulta chiaro che in ogni settore pubblico e' stata lasciata proliferare ogni sorta e possibilita' di corruzione, si' che nessuno risulta scevro da questi scandali: cosi', era ovvio, la SACE per le assicurazioni dei crediti dei grandi lavori all'estero (specie da quando e' stata costituita la cosiddetta cooperazione coi paesi del terzo mondo, trasformatasi subito in uno dei centri di maggiore e piu' grave corruzione, nazionale ed estero!); cosi' la cosiddetta Alta velocita' nelle ferrovie (ove si fece anni or sono un appalto di lire settanta miliardi); cosi' per uno studio, quello dello SDO di Roma di lire trenta miliardi per "l'identificazione" della zona di possibile sviluppo orientale dell'Urbe, commissionato ad un "tecnico" giapponese; cosi' l'espandersi e il diffondersi dei cosiddetti "studi di fattibilita'", costosissimi esborsi in denaro pubblico, di nessuna utilita' pratica; se, in tema di risanamento economico, il Governo non ritenga di mettere al primo posto proprio il risanamento morale e giuridico della spesa pubblica, perche' e' assolutamente inaccettabile che da decenni ogni spesa pubblica abbia un incremento anche piu' che decuplo, nel costo finale, rispetto al preventivo. Quanto tempo e' trascorso da quella lode del 1931 da parte dell'allora Presidente del Consiglio all'allora giovanissimo ministro dei lavori pubblici, che aveva ricostruito gli immobili distrutti dal terremoto del Vulture in nemmeno un semestre, entro il termine prefissato: "Vi lodo non per aver rispettato progetto, contratti e termini, ma per aver fatti risparmiare all'erario cinquanta milioni sulle somme preventivate"; che cosa intenda fare, in termini di studi, programmi e determinazioni il Governo per riportare a correttezza i rapporti relativi alle opere e spese pubbliche; se, in merito siano in atto ispezioni o inchieste amministrative, indagini di polizia giudiziaria o tributaria o valutaria e se i fatti siano noti alla Procura generale presso la Corte dei conti al fine di accertare, giustamente perseguire e doverosamente reprimere le evidenti responsabilita' contabili, del resto sempre conseguenti abusi e omissioni, anche negli obblighi e doveri di controllo o errori, con danno dell'erario, dei cittadini o degli amministrati, in genere addebitabili e addebitati a pubblici funzionari, siano essi di carriera come direttori generali, ispettori, o dirigenti di uffici periferici, ovvero onorari, come ministri o sottosegretari, specie se muniti di delega. (2-00723)