Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00958 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930506
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri della sanita', dell'interno, dell'agricoltura e foreste, dell'ambiente e di grazia e giustizia. - Per sapere: che cosa intendano fare il Governo e i ministri interrogati anche tramite i loro uffici periferici, per la sorte dei cani e del canile "gestito" (si fa per dire!) dalla lega nazionale per la difesa del cane, sezione di Piacenza, sito in localita' Sarturano di Agazzano (Piacenza), che in regime di "prorogatio" dopo che per tre anni ha gestito il canile percependo oltre lire 300 milioni di contributi, nulla ha fatto ne' per la amministrazione, ne' per la corretta gestione ne' per la contabilita', bilancio e rendiconto. Ma nulla hanno fatto in proposito doverosi controlli: nessuno dei quattordici comuni consorziati per la attivita' del predetto canile, nonostanti richieste precise, anche ai sensi della legge 241 del 1990, da parte di veri interessati al buono e corretto doveroso trattamento degli animali ha svolto controlli; se, ancora una volta, il denaro del contribuente e dell'erario debba essere cosi' dilapidato come ha fatto sino ad ora a Piacenza la sezione locale della predetta Lega nazionale per la difesa del cane, senza che nessuno degli organi tutori, a parte sopralluoghi o finti controlli, provveda perche' la cosa realmente ritorni a funzionare come, del resto, aveva funzionato per qualche anno, quando nonostante la titolarieta' della attivita' alla predetta sezione della prenominata lega, l'attivita' era di fatto gestita in proprio e a spese di Marta Cignatta che utilizzava oltre ai propri esborsi e alla propria attivita' la collaborazione del fratello suo e di alcuni volontari, realmente appassionati e disinteressati; se, in merito, siano in atto ispezioni amministrative, indagini di polizia giudiziaria, tributaria o soprattutto sanitaria e se i fatti siano noti, anche per la utilizzazione di contributi pubblici, alla Procura generale presso la Corte dei conti al fine di accertare, doverosamente perseguire e giustamente reprimere le evidenti responsabilita' contabili, del resto sempre conseguenti abusi e omissioni, anche negli obblighi e doveri di controllo, ovvero errori, con danno dell'erario, dei cittadini o degli amministrati, in genere, addebitabili o addebitati a pubblici funzionari siano essi di carriera (come dirigenti USL) ovvero onorari (come sindaci e assessori, addetti al settore). (3-00958)