Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00726 presentata da TASSONE MARIO (DEMOCRATICO CRISTIANO) in data 19930507
I sottoscritti chiedono di interpellare i Ministri della marina mercantile, della difesa, dell'interno, dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica, dell'ambiente, dell'industria, commercio e artigianato e della sanita', per sapere - premesso: che lo stato del mare Mediterraneo e' valutato a rischio di massima vulnerabilita' a causa dei fattori di pressione incombenti e delle caratteristiche stressanti connesse, sia con la configurazione geofisica del bacino, sia con lo specifico rapporto, determinatosi nel corso della storia, con le popolazioni insediate e con le attivita' d'impresa ivi svolte; che si costata la necessita' e l'urgenza di conoscere il grado di applicazione delle disposizioni nazionali, nonche' di quelle promosse dalla comunita' europea o dipendenti dalla esecuzione dei trattati e delle convenzioni internazionali, con riferimento alle capacita' di osservazione del territorio dallo spazio, mediante l'integrazione delle diverse piattaforme, alle capacita' di dedurre dalla informazione integrata le azioni di prevenzione necessarie, alle capacita' di comando-controllo dei sistemi logistici di intervento ed infine alle capacita' di porre in essere sistemi e mezzi di pattugliamento e soccorso, nonche' di riduzione degli effetti dei disastri e delle calamita' -: se intendano riferire alle Camere in merito alla politica ed alla pianificazione della previsione-prevenzione nonche' degli interventi nell'emergenza relativamente all'obiettivo strategico della difesa e della valorizzazione della "risorsa Mediterraneo" ed in particolare; se il Governo intenda fornire adeguate spiegazioni in merito ai seguenti punti: 1) necessita' di coordinare la stesura e la presentazione alle Camere di un rapporto sullo stato del Mediterraneo sotto il profilo dell'emergenza, con riferimento particolare all'analisi delle fonti di rischio ed alle aree di maggiore vulnerabilita' ed altresi' alla pianificazione logistica ed operativa della sicurezza ambientale e della protezione civile; 2) necessita' di costituire a questo scopo, una struttura integrata di analisi e di informazione coordinando le risorse delle amministrazioni pubbliche investite per legge della responsabilita' della "difesa del mare" e in specie, della sicurezza della navigazione; della vigilanza, ricerca e soccorso; della tutela ambientale, chiamando gli istituti statali di ricerca a concorrere; 3) necessita' di prendere un'iniziativa, in collegamento con la comunita' europea ed i paesi gravitanti sul mediterraneo, per definire, in relazione al precedente punto 2, un sistema integrato di osservazione, valutazione e controllo dei rischi in risposta al decennio internazionale per la prevenzione delle calamita' (ONU) e sulla base delle esistenti convenzioni ed accordi internazionali; 4) necessita' di avviare, previa l'acquisizione delle conoscenze degli enti, delle forze, dei servizi dello Stato competenti la messa in opera di un sistema tecnologico integrato per esercitare in continuo ed immediatamente, in situazioni di crisi, le funzioni: della osservazione; della previsione della informazione; dell'intervento e del comando-controllo, identificando le risorse disponibili negli ambiti spaziali e convenzionali; ponendo le diverse "piattaforme" in conveniente sinergia; integrandole all'occorrenza con misure per garantire interventi appropriati; del miglioramento della sicurezza della navigazione nei mari mediterranei d'interesse italiano; 5) necessita' di potenziare mediante il recupero di congrue risorse finanziarie, le linee: a) dei pattugliatori di difesa del mare e degli altri mezzi di vigilanza, ricerca e soccorso completando in tal modo la forza da applicare in funzione delle basi logistiche identificate nei mari Tirreno, Ionio, Adriatico; perfezionandone all'occorrenza i requisiti onde sia possibile lo svolgimento delle funzioni di previsione, prevenzione, sorveglianza, soccorso, agli scopi di riduzione, sia dei rischi, sia degli eventi dannosi, nonche' della repressione; b) del controllo (informazione e gestione) della mobilita' sul mare previo il censimento delle risorse tecnologiche gia' esistenti ed eventualmente dispiegate e la valutazione altresi' dei costi-benefici correlati, con specifico riguardo all'ingresso nei porti e all'uscita da essi nonche' di sistemi di sicurezza e di informazione dovuta alla navigazione; 6) necessita' di convocare la conferenza nazionale di servizio "difesa del mare" chiamando le regioni e gli enti locali interessati, nonche' le amministrazioni pubbliche e gli enti di ricerca ad una valutazione delle politiche e delle azioni necessarie per salvaguardare e valorizzare l'enorme patrimonio costituito dal bacino del Mediterraneo; 7) necessita' di promuovere una campagna nazionale di informazione e di allertamento della sensibilita' pubblica in difesa del mare Mediterraneo, sollecitando comportamenti conformi dei soggetti pubblici e privati interessati. (2-00726)