Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00965 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930511
Al Presidente del Consiglio dei ministri ed ai Ministri dell'interno, della pubblica istruzione, delle finanze, del tesoro e di grazia e giustizia. - Per sapere: che cosa intenda fare il Governo per evitare lo sperpero e la dilapidazione del patrimonio anche immobiliare di proprieta' pubblica, fatto anche di immobili scolastici, magari "dismessi" da quell'uso per la precaria e momentanea "insufficienza" di scolari e studenti, in centri com'e' la frazione Montale di Piacenza, ove e' previsto nel prossimo futuro l'insediamento, e le opere sono gia' in istato di avanzato compimento, per l'insediamento di oltre un centinaio di famiglie. Infatti il comune di Piacenza intende trasformare l'immobile scolastico (gia' scuola elementare) in centro di "accoglienza" per drogati, e secondo l'ipocrita linguaggio ufficiale "tossicodipendenti". La struttura scolastica sara' immediatamente necessaria, quindi di gia' fra qualche anno, e dovra' essere costruita ex novo, se andranno avanti i lavori di trasformazione di quella attuale ed esistente, anche se, al momento, non utilizzata, ma posta nel centro dell'abitato e comoda per gli aventi diritto. In caso contrario, tra qualche anno la collettivita' dovra' sopportare la spesa del costo di miliardi di lire per una nuova scuola elementare del Montale. Tra l'altro tale edificio non potra' piu' essere collocato al centro dell'abitato, cosi' costringendo i piccoli alunni a inutili e lunghi percorsi verso qualche nuova zona lontana, addirittura al di la' della pericolosissima via Emilia. Quindi oggi la spesa della trasformazione, indicata in lire 400.000.000 (lire quattrocentomilioni) lievitera' poi alla lunga, secondo il "criterio del decuplo" (come avviene abbondantemente per il polichirurgico piacentino) eliminera' la struttura scolastica esistente, che dovra' poi essere rifatta altrove, in posizione scomoda e lontana (ove semmai dovrebbe, nella tranquillita' dei campi essere posta una struttura di "accoglienza" per tossicomani!), comportando una spesa, allora, di miliardi di lire, tutto per le improvvide decisioni e scelte di una classe politica, tangentaria e incapace, che a Piacenza come altrove ha retto questa Italia democratica e antifascista dal 1945 ad oggi, da quando i due primi sindaci della "liberazione" i comunisti Crovini e Visconti vennero arrestati per peculato e altri reati contro il patrimonio, mentre l'ultimo podesta' della Repubblica sociale italiana, di Piacenza Franco Mariani, passava indenne come i suoi predecessori in quella carica di primo cittadino dell'Italia e di Piacenza fascista, da ogni e qualsiasi censura sia contabile come amministrativa come di "merito"; se, in merito, siano in atto inchieste amministrative, indagini di polizia giudiziaria o tributaria e se i fatti siano noti alla procura generale presso la Corte dei conti al fine di accertare, giustamente perseguire, e doverosamente reprimere ogni e qualsiasi responsabilita' contabile, evidente nella fattispecie e comunque conseguente ogni abuso e omissione, anche negli obblighi di controllo addebitabili e addebitati a pubblici ufficiali siano essi di carriera come direttori generali o dirigenti di unita' operative ovvero onorari come ministri, sottosegretari, sindaci o assessori. (3-00965)