Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00180 presentata da MAZZETTO MARIELLA (LEGA NORD) in data 19930513
La Camera, premesso che con la legge 24 settembre 1971, n. 820, si e' attuata in via sperimentale la scuola a tempo pieno, creando ambienti educativi ricchi di socialita', integrati nella realta' del loro territorio; constatato che la compresenza, all'interno della stessa classe, di piu' insegnanti e la conseguente riduzione del rapporto alunni-insegnanti ha permesso di mettere in atto strategie didattiche per recuperare i bambini con difficolta' di apprendimento, di creare i laboratori di manipolazione, di immagine, di ricerca d'ambiente; di inserire gli alunni handicappati in una struttura capace di dare risposta alle loro particolari esigenze; vista la riforma dell'ordinamento della scuola elementare disciplinata dalla legge n. 148 del 1990, che ha previsto una nuova organizzazione modulare costituita da tre insegnanti su due classi o da quattro insegnanti su tre classi nell'ambito del plesso di titolarita' o di plessi diversi di circolo, in modo da garantire in ogni scuola l'orario di attivita' didattica; rilevato che tale riforma ha attinto dalla consolidata esperienza del tempo pieno, riconoscendo quindi la validita' della metodologia applicata e dall'allungamento del tempo-scuola; constatato che, pur riconoscendo l'utilita' e la priorita' della generalizzazione dei "moduli", non si possano penalizzare esperienze consolidate e radicate con oltre quindici anni di funzionamento, riscontrandosi un numero sempre crescente di iscrizioni al tempo pieno, coerenti con le esigenze ministeriali di razionalizzazione della organizzazione scolastica, proporzionata all'andamento demografico; considerato che si sta procedendo con ritmi accelerati verso una dequalificazione della scuola pubblica anche attraverso una logica del risparmio che mira alla formazione di classi sistematicamente con venticinque alunni se non di piu' tramite deroghe, alla soppressione dei fondi per l'aggiornamento degli insegnanti ed alla progressiva diminuzione dei fondi per il normale funzionamento delle scuole; impegna il Governo: a procedere anzitutto ad una verifica non solo provinciale, ma anche regionale e nazionale sull'attuazione del comma 2 dell'articolo 8 della legge n. 148 del 1990, che prevede il blocco del numero di classi a tempo pieno entro il limite massimo dei posti funzionanti nell'anno scolastico 1988-1989, per constatare se esista una disponibilita' di posti dovuta alla diminuzione di classi avvenuta negli ultimi anni; a consentire deroghe motivate e contrattate, anche nel caso fosse raggiunto il numero massimo di classi su scala nazionale, per rispondere alle reali esigenze territoriali. (1-00180)