Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00747 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930514
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere: per quali motivi politici il Governo non sia mai intervenuto ufficialmente per dichiarare che la continua scoperta, da parte della magistratura inquirente, di fatti ed episodi delittuosi, programmati dai partiti del cosiddetto "arco costituzionale" al fine di "finanziare" la loro attivita' e organizzazione, al di fuori dei canali leciti e legittimi, costituisce la prova che esista ed e' stata - di fatto, come pretende la legge - costituita una serie di vere e proprie associazioni a delinquere (di volta in volta dirette e appoggiate ai vari e distinti partiti del cosiddetto "arco costituzionale"); la considerazione e constatazione dello evidente e ormai acclarato e provato "pactum sceleris" utile allo scopo delittuoso di procurar denaro ai partiti dell'arco costituzionale e spesso, anche a favore personale dei vari "collettori" addetti alla raccolta delle "taglie" presso aziende e privati, o anche enti pubblici e del cosiddetto parastato, impone l'esistenza e quindi il riconoscimento di una vera e propria attivita' criminale, cosi' come prevista dall'articolo 416 del codice penale, e dall'articolo 416-bis del codice penale; per quali ragioni, in tanti anni, mai una volta con i sistemi di controllo automatici e personali, diretti e indiretti che pure il sistema legislativo e l'ordinamento prevede e impone, sia stata riscontrata la benche' minima infrazione, nemmeno sotto il profilo meramente formale e contabile, e poi, alla prima indagine "seria" siano emerse vere e proprie "voragini", autentiche giungle di latrocini e ruberie, che sarebbero dovute emergere anche alla piu' superficiale delle ispezioni e al piu' "leggero" dei controlli; quanti responsabili di ispezioni e controlli in settori oggi ormai al centro di indagini di "carceri d'oro", da "lenzuola d'oro", da "palazzi d'oro" sono stati sottoposti a loro volta, quanto meno, a procedimento disciplinare per le evidenti incapacita' e incompetenza dimostrate; se, in merito, siano in atto azioni e controlli e se i fatti siano noti alla Procuragenerale presso la Corte dei conti. (2-00747)