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Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/14344 presentata da SPERANZA FRANCESCO (RIFONDAZIONE COMUNISTA) in data 19930520

Ai Ministri dell'interno e di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: ad un anno dalla strage di Capaci e' stato intervistato l'unico sopravvissuto della scorta del giudice Falcone, l'autista Giuseppe Costanza; apprendiamo da questa intervista che il Costanza ha ricevuto dal Presidente della Repubblica una medaglia al valor civile; l'agente Costanza in seguito all'esplosione e' rimasto tre settimane nel reparto di rianimazione ed ha riportato varie menomazioni: non ha piu' la milza ed ha perso la normale funzionalita' di un braccio e di una gamba oltre ad avere la faccia sfregiata da una cicatrice; apprendiamo inoltre che egli non ha avuto alcun risarcimento per quanto riguarda i danni fisici subi'ti: una commissione medica dell'Ospedale militare lo ha sottoposto ad una visita ed ha rilasciato un responso di invalidita' permanente del 46 per cento; ma il suo Ministero quello di Grazia e Giustizia ha impugnato la diagnosi e, quindi, ha bloccato la pratica; l'agente Costanza si e' rivolto all'assicurazione, gli e' stato spiegato, mentre era gia' stato liquidato il danno all'automobile, 145 milioni, che per lui non c'era nulla: la polizza contro gli attentati stipulata dal Ministero, infatti, non copre il personale; l'agente Costanza attualmente e' disoccupato, ha chiesto di essere rinserito nel lavoro non come autista, ovviamente, e gli e' stato fatto capire che forse avra' al massimo un posto da usciere; il Ministero gli aveva promesso l'assunzione del figlio ma ha, in seguito, respinto la richiesta spiegandogli che non ne aveva diritto in quanto l'impiego spetta solo a orfani e vedove; sempre dalla suddetta intervista apprendiamo che l'agente Costanza, oltre ai danni fisici ha avuto conseguenze anche, ed ovviamente, sul piano psichico ai quali si aggiunge un senso di profonda amarezza di fronte al trattamento e all'ingratitudine dimostratagli dallo Stato, di essere, nei fatti, considerato meno di un'automobile -: quali misure urgenti intendano intraprendere per porre fine a questa incredibile, vergognosa vicenda che vede vittima un lavoratore e la sua famiglia che ha messo a repentaglio la propria vita per difendere coloro che rappresentano lo Stato nella lotta contro la criminalita' organizzata. (4-14344)

Questo Ministero ha svolto ogni possibile intervento assistenziale in favore dell'autista giudiziario Giuseppe Costanza, rimasto gravemente ferito durante il tragico attentato al giudice Falcone, e del suo nucleo familiare. A tal fine, e' stato interessato il Capo di Gabinetto del Ministero di Grazia e Giustizia per un favorevole accoglimento della richiesta dell'interessato di essere inquadrato, in prossimita' del suo reinserimento in servizio, al V livello funzionale con la qualifica di Coordinatore di Rimessa. Risulta che sono state individuate le soluzioni per la sua progressione in carriera, sulle quali Giuseppe Costanza avrebbe manifestato il proprio gradimento. A seguito degli interventi promossi dal Prefetto di Palermo, l'Ente Autonomo Teatro Massimo ha assunto Maurizio Costanza, figlio del dipendente giudiziario, con decorrenza 1^ ottobre 1992. E' stato inoltre interessato l'Assessorato Regionale al Lavoro per un possibile riesame della posizione della figlia Claudia da parte della Commissione regionale per l'impiego per il suo collocamento presso l'amministrazione comunale. Allo stato, si e' in attesa di conoscere gli esiti delle nuove determinazioni della Commissione regionale. A Giuseppe Costanza e' stata riconosciuta dalla competente Commissione medica ospedaliera l'invalidita' permanente della capacita' lavorativa, nella misura del 46 per cento, a causa delle lesioni riportate nel noto episodio. A seguito di cio', su richiesta di un secondo parere avanzato dalla Direzione Generale dei Servizi Civili di questo Ministero, il Collegio medico legale del Ministero della Difesa ha invitato il signor Costanza a presentarsi a Roma, per il giorno 29 marzo 1993, per essere sottoposto a visita medico-collegiale. Tempestivamente convocato, il signor Costanza ha, tuttavia, rappresentato di trovarsi in precarie condizioni economiche e di salute, tali da non consentirgli di recarsi a Roma per la data stabilita. Per far fronte alle difficolta' economiche e' stata, peraltro, erogata in favore del signor Costanza la somma di Lire 1.000.000 a titolo di solidarieta'. Con lettera del 3 maggio scorso, pervenuta a questo Ministero il 17 successivo, il signor Costanza e' stato nuovamente convocato per il 9 giugno p.v. dal Collegio medico legale. Il 19 maggio scorso, la Direzione Generale dei Servizi Civili di questo Ministero ha interessato il Prefetto di Palermo al fine di informare Giuseppe Costanza anche del secondo invito. Si soggiunge, infine, che il signor Costanza, con dichiarazione del 18 febbraio scorso, ha rinunciato ai benefici previsti dall'articolo 4 della legge regionale 12 marzo 1986, n. 10, recante "Provvedimenti a favore delle vittime della mafia e della criminalita' organizzata", gia' richiesti con istanza del 26 giugno dello scorso anno. Il Ministro dell'interno: Mancino.



 
Cronologia
sabato 15 maggio
  • Politica, cultura e società
    Pietro Ingrao e alcuni suoi sostenitori lasciano il PDS in polemica con la linea politica del partito.

giovedì 20 maggio
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    La Camera approva con 409 voti a favore e 4 contrari la proposta di modifica dell'articolo 18, comma 2-bis, del proprio Regolamento.

giovedì 27 maggio
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    Un'autobomba esplode nel centro di Firenze e uccide 5 persone. La sede dell'Accademia dei Georgofili resta distrutta e la Galleria degli Uffizi subisce gravi danni