Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00759 presentata da FARIGU RAFFAELE (PARTITO SOCIALISTA ITALIANO) in data 19930521

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che: a) circolano con sempre maggiore insistenza notizie relative alla presunta volonta' da parte del Ministero del tesoro (d'accordo in questo con il Ministero dell'interno) di agganciare l'indennita' di accompagnamento concessa ai ciechi civili, sordomuti, e invalidi civili gravi ad un limite reddituale, anziche' al solo titolo della minorazione come attualmente prevedono le disposizioni vigenti; b) un provvedimento che venisse eventualmente assunto nei termini esposti comporterebbe il completo stravolgimento dei motivi etici e delle ragioni sociali su cui si basa l'istituto dell'indennita' di accompagnamento che, peraltro, trae origine dall'articolo 3 della Costituzione e si ispira al principio della difesa della par condicio tra cittadini; c) la legge n. 104 del 1992 garantisce i diritti fondamentali dei cittadini portatori di handicap, favorendone la partecipazione e l'integrazione nelle varie articolazioni sociali del paese; d) il momento piu' alto e piu' significativo in cui si realizza l'autonomia, la partecipazione, l'integrazione sociale dei cittadini portatori di handicap e' certamente il lavoro; e) l'indennita' di accompagnamento costituisce per i ciechi, i sordomuti e gli invalidi civili gravi l'elemento essenziale e determinante proprio per il loro inserimento nel mondo del lavoro; f) qualora la ventilata ipotesi di aggancio dell'indennita' di accompagnamento ad un tetto del reddito dovesse trovare sanzioni giuridiche, le spese che la Pubblica Amministrazione dovrebbe sostenere per l'accertamento del reddito stabilito, sarebbero di gran lunga superiori alla diminuzione di spesa che si verrebbe a determinare con la revoca degli attuali lavoratori handicappati aventi diritto; g) il paventato aggancio dell'indennita' di accompagnamento ad una soglia reddituale determinerebbe un peso economico rilevantissimo per i lavoratori portatori di handicap i quali si vedrebbero costretti a rinunciare al posto di lavoro richiedendo quindi l'erogazione, da parte dello Stato, della conseguente pensione cosa, questa, che determinerebbe un appiattimento e non gia' una riduzione della spesa pubblica; h) a fronte di nessun risparmio economico (tra i minorati civili gravi del nostro Paese non c'e' di sicuro alcun miliardario) si raggiungerebbe il risultato di mortificare esclusivamente conquiste sociali ed umane di grandissimo valore; i) il giusto impegno di sanare il bilancio dello Stato non puo' passare attraverso misure ingiuste, inutili e vessatorie specie rispetto a cittadini gia' duramente colpiti sul piano fisico e morale; l) in assenza di servizi sociali che in altri paesi civili pure esistono, l'indennita' di accompagnamento rappresenta l'unica forma di interessamento e di intervento dello Stato nei confronti dei portatori di handicap -: 1) se risponde al vero che il Governo intende legare l'indennita' di accompagnamento ai limiti di reddito stabiliti; 2) quale sia la valutazione precisa circa il rapporto costi benefici di un provvedimento del genere: valutazione che, certamente, qualora intenda porlo in essere, il Governo avra' gia' in suo possesso; 3) se il Governo non giudichi un gravissimo errore sotto il profilo tecnico ed etico sociale penalizzare ancor di piu', senza apprezzabili e comprensibili motivi, la categoria dei cittadini portatori di handicap. (2-00759)

 
Cronologia
giovedì 20 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva con 409 voti a favore e 4 contrari la proposta di modifica dell'articolo 18, comma 2-bis, del proprio Regolamento.

giovedì 27 maggio
  • Politica, cultura e società
    Un'autobomba esplode nel centro di Firenze e uccide 5 persone. La sede dell'Accademia dei Georgofili resta distrutta e la Galleria degli Uffizi subisce gravi danni