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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00760 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930521

Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere e conoscere i motivi politici e le giustificazioni legali e giuridiche che hanno imposto al Governo, sino ad ora, anche nei suoi uffici periferici, competenti per territorio, l'omissione del dovere di ufficio di andare ad effettuare i controlli fiscali e finanziari sulle societa' commerciali enti e imprese, nonche' sui partiti politici che hanno ottenuto negli anni i finanziamenti pubblici, nelle condizioni e secondo le procedure vigenti, nemmeno quando era clamoroso e addirittura noto e persino notorio che i medesimi soggetti avevano infranto e violato in ogni parte proprio le norme sul finanziamento pubblico dei partiti e quelle previste per la tenuta delle scritture contabili, anche ai fini fiscali, e dei bilanci. I primi come i secondi, non hanno nessun diritto di "franchigia" o di "immunita'". Devono essere controllati e perseguiti a norma di legge, visto che il principio della uguaglianza di fronte alla legge unifica e accomuna sia i singoli cittadini, come gli enti, a scopo di lucro o meno, per quanto attiene correttezza di contabilita' e di bilancio. Per sapere le cause e conoscere le motivazioini anche politiche di questo ostinato silenzio del Governo, dei singoli ministri "competenti" degli stessi uffici periferici, il cui compito e dovere di ufficio e' proprio e solo quello di curare il rispetto e l'applicazione delle norme di legge vigenti, sul territorio nazionale, nei confronti di tutti. Per sapere come mai, ad oggi, risultino ancora non controllati dalla Guardia di finanza il "gruppo Fiat" e tutte le agenzie e imprese ad esso facenti capo o comunque dallo stesso controllate, il "gruppo Ligresti-Grassetto" cosi' come le aziende allo stesso riferentisi, cosi' come i gruppi Lodigiani, Torno, le Cooperative, aderenti o meno alla "Lega" o al CO.NA.CO: i partiti politici che come DC, PDS, PSI, PLI, PRI, PSDI, siano conclamatamente contravventori e violatori in sede nazionale e in sede periferica delle norme fiscali, finanziarie e anche penali, relative alla tenuta delle contabilita' e dei bilanci. Per sapere le cause e i motivi politici, che inducono l'attuale Governo, definito "di tecnici" e "al di fuori della logica dei partiti" a comportarsi conformisticamente come quelli che lo hanno preceduto, nonostante i chiari segnali, che vengono dall'opinione pubblica e dall'intero corpo elettorale, vale a dire dal "popolo sovrano" per costituzionale definizione, di non piu' comprimibile insofferenza. Per sapere se questo comportamento di "indifferenza" (nemmeno "dignitosa" come Guareschi pretendeva che avessero per bocca di Peppone i suoi "compagni") non sia vera e propria omissione di atti d'ufficio. Per sapere se questa omissione sia nota alla procura generale presso la Corte dei conti anche al fine di accertare le evidenti responsabilita' contabili, che gravano anche sui ministri e sottosegretari, siano essi "politici" o "tecnici". (2-00760)

 
Cronologia
giovedì 20 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva con 409 voti a favore e 4 contrari la proposta di modifica dell'articolo 18, comma 2-bis, del proprio Regolamento.

giovedì 27 maggio
  • Politica, cultura e società
    Un'autobomba esplode nel centro di Firenze e uccide 5 persone. La sede dell'Accademia dei Georgofili resta distrutta e la Galleria degli Uffizi subisce gravi danni