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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00763 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930525

Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per conoscere: per quali motivi "politici", nonostante le "confessioni" dei dirigenti del gruppo Fiat, confortate dalle dichiarazioni degli Agnelli, dell'ingegner De Benedetti per l'Olivetti, dell'ingegner Ligresti per la Grassetto, dell'ingegner Vincenzo Lodigiani per il gruppo Lodigiani, e del "noto" Bartolini per il CONACO (Consorzio cooperative di costruzione: le "famigerate cooperative rosse"), e dal cosiddetto "codice di autoregolamentazione antitangente Fiat", il Governo continui ad omettere i doverosi atti del Suo ufficio, consistenti negli accertamenti e nelle verifiche fiscali, necessarie quando si ha la prova di violazioni delle norme sulla contabilita' e sui bilanci; che cosa debba fare un cittadino (ed un parlamentare) per veder finalmente eseguita, ancorche' con oltre un anno di ritardo, la doverosa misura di controllo nei confronti dei gruppi suindicati e di tutte le societa' agli stessi collegate o dagli stessi dipendenti; se il Governo abbia intenzione di rimuovere per incompetenza ed infedelta' i dirigenti e i responsabili degli uffici fiscali di Torino, Milano, Venezia, ed i corrispondenti comandanti della Guardia di finanza, posto che tutti omettono gli atti doverosi del loro ufficio, in merito ai controlli dovuti, sui soggetti sopraindicati e sulle societa' con gli stessi collegati o dagli stessi controllate; se, in merito, siano in atto ispezioni o inchieste amministrative, indagini di polizia giudiziaria, tributaria e valutaria (anche per l'implicazione di attivita' finanziaria con l'estero, in violazione delle norme fiscali vigenti) e se i fatti siano noti alla procura generale presso la Corte dei conti al fine di accertare, perseguire e reprimere le evidenti responsabilita' contabili, del resto sempre conseguenti ad ogni abuso e omissione, anche negli obblighi e doveri di controllo, addebitabili e addebitati a pubblici funzionari, siano essi di carriera, come i direttori generali o i dirigenti di uffici periferici (imposte dirette e indirette, IVA, comandanti di Guardia di finanza), ovvero onorari, come i segretari generali del Ministero delle finanze, i Ministri o i sottosegretari. (2-00763)

 
Cronologia
giovedì 20 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva con 409 voti a favore e 4 contrari la proposta di modifica dell'articolo 18, comma 2-bis, del proprio Regolamento.

giovedì 27 maggio
  • Politica, cultura e società
    Un'autobomba esplode nel centro di Firenze e uccide 5 persone. La sede dell'Accademia dei Georgofili resta distrutta e la Galleria degli Uffizi subisce gravi danni