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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00765 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930525

Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri del tesoro, delle finanze, del lavoro e previdenza sociale, della difesa, per la funzione pubblica e di grazia e giustizia, per conoscere: i motivi a che cosa intenda fare il Governo in merito a quella che ormai e' una vera e propria truffa, ovvero la trattenuta ai lavoratori dipendenti a favore della cosiddetta GESCAL. Infatti da anni non esiste alcuna attivita' in corrispettivo a questo enorme gettito che continua a riversarsi non si sa dove ne' si sa come, ma che, per altro verso, viene sottratto a tutti i lavoratori dipendenti, che con certezza hanno la ritenuta, ma che, altrettanto certamente, non possono neanche sperare di avere, seppure in futuro, la casa; quale sia stato l'"incasso" negli anni dal 1983 al 1992, per tale "voce" e titolo, e come siano stati custoditi, amministrati e gestiti quei fondi; se, in merito, siano in atto inchieste amministrative, indagini di polizia giudiziaria o tributaria e se i fatti siano noti alla procura generale presso la Corte dei conti al fine di accertare, giustamente perseguire e doverosamente reprimere ogni e qualsiasi responsabilita' contabile, del resto sempre conseguente ad ogni abuso e omissione, anche negli obblighi di controllo o errori, con danno dell'Erario e dei cittadini, addebitabili a pubblici funzionari, siano essi di carriera come direttori generali o dirigenti di uffici periferici, ovvero onorari, come Ministri o sottosegretari. (2-00765)

 
Cronologia
giovedì 20 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva con 409 voti a favore e 4 contrari la proposta di modifica dell'articolo 18, comma 2-bis, del proprio Regolamento.

giovedì 27 maggio
  • Politica, cultura e società
    Un'autobomba esplode nel centro di Firenze e uccide 5 persone. La sede dell'Accademia dei Georgofili resta distrutta e la Galleria degli Uffizi subisce gravi danni