Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00775 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930526
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere: per quali motivi il Governo mantenga alla direzione della protezione civile l'ingegner Pastorelli, al centro di scandali e oggetto di atti di sindacato ispettivo e politico (sempre ignorati dal Governo) ed oggi ancora al centro del nuovo scandalo per le ricostruzioni e gli "interventi" a seguito del terremoto dell'Irpinia; quali motivi politici abbiano spinto il Governo a mantenere nell'incarico e in quelle delicatissime funzioni proprio chi ad avviso dell'interpellante e' il responsabile dell'operazione di mancato "salvataggio" al "pozzo di Vermicino", che ha determinato la morte di un bambino per i ritardi negli interventi, dovuti, si disse allora, a "ordini venuti dall'alto"; i motivi politici per i quali mai si sia chiesta ragione all'ingegner Pastorelli delle enormi somme larghissimamente e cospicuamente versate ed investite, in misura incredibilmente superiore alle spese occorrenti per le doverose ricostruzioni, e che, in realta', hanno comportato quasi l'assenza dell'effettivo ed operativo intervento realizzatore, poiche', ancor oggi, interi paesi non sono ricostruiti ed altri lo sono solo parzialmente; se, in merito, siano in atto ispezioni, controlli interni, inchieste amministrative o indagini di polizia giudiziaria e tributaria per verificare la destinazione di quelle enormi somme che, pari a decine di migliaia di miliardi, erano state affidate per il cosiddetto "intervento straordinario ed urgente", alla Protezione civile, di cui era direttore l'ingegner Pastorelli; se i fatti siano noti alla procura generale presso la Corte dei conti al fine di accertare, perseguire doverosamente e giustamente reprimere le evidenti responsabilita' contabili, del resto sempre conseguenti ad ogni abuso e omissione, anche nell'obbligo e dovere di controllo, o da errori, con danno per l'Erario e per i cittadini, addebitabili e addebitati a pubblici funzionari, siano essi di carriera, come direttori generali, o onorari, come Ministri o sottosegretari. (2-00775)