Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00777 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930526
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere: quali siano i motivi politici dell'inaccettabile remissivita' e inazione del Governo e dei Ministri "competenti", anche tramite i loro uffici periferici di Torino, nei confronti del Gruppo FIAT, specie dopo le ammissioni, apertamente confessorie, ancorche' reticenti, dell'amministratore delegato dottor Romiti, responsabile e portavoce del gruppo, insieme ad altri che pur non figurando sono, all'evidenza, i veri deus ex machina; se, in merito, abbiano intenzione di procedere alle doverose azioni cautelari, al fine di garantire la legalita' ed il dovuto risarcimento all'Erario, per il danno che lo Stato ha subito dall'attivita' delittuosa di personaggi di quel gruppo; come mai il Governo ed i Ministri competenti non abbiano preso l'iniziativa per una denuncia all'autorita' giudiziaria, che verso il problema sembra piuttosto sorda ed inattiva, in merito agli evidenti delitti ex articolo 415 del codice penale, che configurano un'attivita' di vere e proprie associazioni per delinquere, cosi' clamorosamente rilevabili nelle fattispecie surrichiamate; quali siano i motivi politici dei mancati solleciti anche all'Avvocatura dello Stato per le azioni cautelari da intraprendere in merito, gia' ritardate da un'insopportabile ed inaccettabile mora di circa un anno; se, in merito, a queste inerzie siano in atto, quanto meno negli uffici periferici fiscali, inchieste amministrative ed ispezioni, se i fatti siano al centro di indagini di polizia giudiziaria o tributaria per le evidenti omissioni in atti di ufficio e se gli stessi fatti siano all'attenzione della procura generale presso la Corte dei conti al fine di accertare, doverosamente perseguire e giustamente reprimere le evidenti responsabilita' contabili, del resto sempre conseguenti ad ogni abuso e omissione, anche negli obblighi e doveri di controllo interni, o ad errori, con danno per l'Erario e per i cittadini, addebitabili e addebitati a pubblici funzionari, siano essi di carriera, come i direttori generali o i dirigenti di uffici periferici, ovvero onorari, come i Ministri, i sottosegretari od i segretari generali del Ministero delle finanze o di altri Ministeri "competenti". (2-00777)