Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00781 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930527
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere: quali motivi politici hanno impedito al Governo ed al Ministro di grazia e giustizia di intervenire per il doveroso rispetto che deve avere il potere esecutivo verso il popolo sovrano e, quindi, verso l'opinione pubblica, in merito alle dichiarazioni, incredibili e inaccettabili, rilasciate dall'"aggiunto" presso la procura della Repubblica del tribunale di Milano, secondo il quale l'inchiesta "mani pulite" sarebbe finita con la "conclusione" che la DC e il PSI sarebbero stati al centro ed a capo del sistema di corruzione, e cio' proprio quando emergono sempre piu' gravi e importanti le responsabilita' dei partiti da tempo "autodefinitisi" delle "mani pulite" o "degli onesti", quali l'ex PCI ora PDS e il PRI; infatti, proprio in questi ultimi tempi stanno clamorosamente uscendo allo scoperto gli annosi "rapporti" di dipendenza, anche economica e finanziaria, del PCI verso il PCUS e l'URSS (come del resto da tempo segnalato, denunciato e indicato da strumenti di sindacato ispettivo e politico parlamentare da parte dell'interrogante e del MSI, ancorche' sempre inascoltati e obliterati) ed il PRI appare oggi addirittura una sorta di supermarket delle frequenze televisive; quali siano stati i motivi politici che spinsero il Governo a non intervenire per la situazione di Rete Mia, nonostante i numerosi atti di sindacato ispettivo politico dell'interrogante che segnalava la vera e propria aggressione dei "poteri dello Stato" attraverso i suoi organi periferici in Lucca avverso quella rete televisiva, che unica in Italia e in Europa, anzi, nel mondo, aveva una struttura societaria da vero e proprio "azionariato popolare" e certamente formato da oltre diecimila risparmiatori italiani; se i fatti suindicati abbiano comportato ispezioni o inchieste amministrative, e se siano stati segnalati al Consiglio superiore della magistratura, e siano stati resi noti alla procura generale presso la Corte dei conti. (2-00781)