Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00787 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930603
Il sottoscritto chiede di interpellare il Governo, per conoscere: i motivi politici che spingono il Governo alle solite "dure note di protesta" quando ancora in quel Paese, che l'interrogante non esita a definire barbaro, della ex Jugoslavia, che ha gia' provocato il versamento di tanto sangue italiano durante l'occupazione dei 47 giorni, con 15.000 italiani assassinati e, per lo piu' infoibati (anche se i Governi della Repubblica italiana hanno sempre mostrato di ignorare quei gravissimi eccidi) nella primavera rossa di Trieste e provincia e zone limitrofe nel 1945, viene versato sangue di innocenti italiani (rei per quei "barbari" di portare aiuti alimentari a quelle popolazioni) e non invece al divieto di "missioni" italiane di qualsiasi genere, senza sicura e doverosa protezione; fino a quando continuera' la politica ipocrita e di falso pacifismo, che comporta sempre la perdita di vite italiane, ogni qual volta missioni di pace vengono effettuate in Paesi popolati da gente crudele, come il territorio della ex Jugoslavia; i motivi per cui l'Italia, pur in accordo in cio' con altri Paesi della Comunita' economica europea, non abbia sostenuto il necessario e doveroso intervento militare, che veniva proposto dagli USA: quello sarebbe, a giudizio dell'interrogante, l'unico modo per risolvere la crisi e il bagno di sangue quotidiano nella ex Jugoslavia: intervento con l'aviazione militare, con bombardamenti mirati e specifici (oggi si possono calcolare al millesimo con l'ausilio della tecnica moderna e dei satelliti-spia), al fine di distruggere le basi militari di tutti gli eserciti e formazioni militari che si fronteggiano, in un intreccio e contrasto anche contraddittorio e a volte incomprensibile, a seconda dei fronti, ma che comportano la perdita di innocenti indigenti e anche di militari e civili italiani. Infatti l'episodio della "fucilazione" dei tre della Caritas e la mancata esecuzione degli altri due segue il non dimenticato abbattimento con la conseguente morte di quattro militari italiani su un elicottero e altri su un aereo, un 504, nel 1992, pure impegnati in un'operazione di pace. (2-00787)