Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01040 presentata da FAVA GIOVANNI GIUSEPPE CLAUDIO (MOVIMENTO DEMOCRATICO RETE) in data 19930603
Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che: e' unanime opinione che la strage di Firenze, come molte altre che hanno insanguinato il nostro Paese, abbia lo scopo di incutere nei cittadini paura e timore di manifestare in forma pubblica e democratica la propria voglia di legalita' e giustizia; la lotta alla mafia, alla criminalita' e al terrorismo si attua sia con l'apparato repressivo dello Stato, ma anche, e soprattutto, sul piano culturale e in particolare nelle aule delle scuole, insegnando ai bambini e ai giovani il senso del rispetto della legalita' e delle regole dello stato di diritto; il giudice Antonino Caponnetto, gia' capo dell'ufficio istruzione di Palermo, fondatore del pool antimafia, e' uno dei personaggi che si battono piu' di ogni altro per trasmettere alle giovani generazioni una cultura dell'antimafia e della legalita' con centinaia e centinaia di incontri in tutta Italia nelle scuole, nelle universita', nei luoghi di lavoro; dopo la barbara strage di Firenze questo tipo di impegno del giudice Caponnetto e' ancora piu' importante per combattere la logica stragista e criminale; in data 31 maggio 1993 il giudice Caponnetto doveva recarsi alla scuola media "Gragnani" di Torre del Lago (LU) per un'assemblea con gli studenti, organizzata da 2 mesi, nella quale sarebbero stati affrontati i temi della lotta alla mafia; in data 29 maggio il giudice Caponnetto ha ricevuto un telegramma dalla preside dell'istituto, Maria Grazia Valori, con il seguente testo: "I gravi fatti verificatisi a Firenze hanno ingenerato in molti docenti e genitori preoccupazione per l'incontro programmato in data 31 maggio. Si ritiene pertanto opportuno rinviare tale occasione ad un momento piu' favorevole. Si ringrazia e si saluta cordialmente"; secondo notizie di agenzia del 31 maggio (AGI n. 0222, 0261, 0264, 0276) si apprende che la preside dell'istituto ribadisce il valore della propria scelta -: se non si ritenga incompatibile la posizione espressa dalla preside della scuola con il ruolo che essa dovrebbe svolgere di educatrice; quali provvedimenti si intenda adottare con urgenza affinche' questa triste vicenda di incitamento culturale al disimpegno sia chiarita al piu' presto; quali iniziative si ritenga opportuno assumere, nell'ambito delle proprie competenze, per consentire che si svolga al piu' presto l'incontro tra il giudice Caponnetto e gli allievi della scuola media "Gragnani", anche per evitare di dare in qualunque modo l'impressione che il vile attentato di Firenze sia riuscito ad intimidire la coscienza civile del nostro Paese. (3-01040)