Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01037 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930603
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dei lavori pubblici, dell'ambiente, delle finanze, del tesoro e di grazia e giustizia. - Per sapere quali siano gli intendimenti del Governo e dei ministri interrogati, nell'ambito delle loro specifiche competenze, e delle notizie acquisite tramite i loro uffici periferici, in merito, all'annosa, anzi ormai ventennale questione relativa alla derivazione del rivo Cassingheno dal bacino imbrifero padano, alla citta' di Genova per alimentazione di quell'acquedotto. Cio' nonostante che il problema della sete di quella metropoli non puo' ne' essere risolto, ne' essere, anche parzialmente, diminuito, per la scarsita' dell'afflusso di acqua, stante la modestia della portata di quel rivo. Al contrario la sottrazione di quel rivo da quella valle montana comportera' prima la deumidificazione poi addirittura la vera e propria desertificazione, stante l'intenzione dell'acquisizione dell'acqua a mezzo anche del sistema noto come canali di gronda. La spesa inoltre, per l'acquisizione di quella poca acqua e' gia' nella previsione enorme a decine di miliardi di lire, e, coi tempi che corrono, sarebbe bene in ogni caso controllarne la congruita', sia rispetto al progetto, come soprattutto rispetto all'eventuale risultato e alla sua utilita', in rapporto dei costi e dei ricavi. Per sapere quali intendimenti abbia, invece il Governo in merito al gravissimo problema del cosiddetto "secondo ponte stradale" nei pressi di Piacenza, visto che quello attuale, nonostante l'autostrada del sole limotrofa, e', ormai, in situazione abbastanza frequente, di vero e proprio blocco delle comunicazioni stante l'eccessivo traffico. Per sapere come mai per i problemi che interessano Piacenza, antica e storica citta' abitata da una popolazione laboriosa e seria, sia sempre possibile e facile le "soluzioni" dei problemi, che gravano come costo su Piacenza e sui suoi abitanti, a favore delle province limitrofe, ma quando sono questioni che interessano solo la Primogenita d'Italia, le soluzioni non vengono mai trovate. Infatti Piacenza citta' "poco rossa" e periferica e "centrifuga" rispetto alla rossa Bologna (la dotta, ma anche la grassa!) ha sempre subito la vendetta regionale (a maggioranza comunista), ed e' sempre stata negletta dai grandi piani nazionali. (3-01037)