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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00793 presentata da BALOCCHI MAURIZIO (LEGA NORD) in data 19930607

Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro delle finanze, per sapere: se essi siano stati posti a conoscenza del fatto che a tutt'oggi i pensionati del Ministero delle Finanze che beneficiano di provvedimenti di riliquidazione giurisdizionale del loro trattamento di quiescenza, segnatamente in base a sentenze della Corte Costituzionale e della Corte dei Conti, vedono assolti questi obblighi con incredibili ed inaccettabili ritardi, assolutamente indegni di un Paese civile; se siano stati edotti che - in particolare al Ministero delle Finanze - a distanza di quasi tre anni dalla sentenza 1/1991 emessa dalla Consulta l'8/9 gennaio 1991 i fascicoli relativi alle riliquidazioni che ne conseguono e che dovrebbero essere fatte immediatamente in base all'articolo 136 della Costituzione, sono ancora custoditi gelosamente in archivio, il che significa che le pratiche di aggiornamento della pensione in base al sopradetto provvedimento non sono state neppure iniziate, oppure vengono portati da un ufficio all'altro senza alcuna giuridica e plausibile ragione per operazioni non necessarie, come per esempio la sottoposizione della cosiddetta "ricostruzione della carriera con determinazione stipendiale" al controllo preventivo della Ragioneria Centrale (dove giace per mesi), procedura che nessun'altro ministero ha nella stessa occasione utilizzato. In ogni caso con ritardi che ormai durano da anni, anche dopo l'approvazione della legge 241/1990 sulla "trasparenza amministrativa" e dei suoi regolamenti di attuazione che assegnano tempi predeterminati (120 giorni) per lo svolgimento delle operazioni di riliquidazione, o addirittura ignorando i termini perentori stabiliti nelle sentenze della Corte dei Conti (vedi casi-limite, di cui e' ben a conoscenza la P.A., come quello del dirigente pensionato delle Imposte Dirette Pandolfo Carmelo per il quale la sentenza prevedeva un termine perentorio di 90 giorni ed il cui fascicolo trovasi ancora in archivio, come confermato in data odierna dalla 5 Divisione delle stesse Imposte Dirette); cosa intendano fare di fronte al fenomeno denunciato, per ovviare ad una stortura tanto palese quanto voluta allo scopo di allontanare di anni i pagamenti dovuti o addirittura di evitarli, per il sopravvenuto decesso degli aventi diritto e, comunque, costosa per il bilancio, e percio' per il contribuente, a causa degli interessi e della rivalutazione monetaria che conseguono al ritardo nell'adempimento. (2-00793)

 
Cronologia
venerdì 28 maggio
  • Politica, cultura e società
    Altissimo rinnova le dimissioni da segretario del PLI e al suo posto è eletto Raffaele Costa.

martedì 8 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Vengono nominati i deputati e i senatori componenti la Commissione parlamentare di inchiesta sul terrorismo in Italia e sulle cause della mancata individuazione dei responsabili delle stragi, che sarà presieduta dal senatore Libero Gualtieri.