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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN ASSEMBLEA 6/00027 presentata da INGRAO CHIARA (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19930609

La Camera, premesso che: nella notte di sabato 29 maggio cinque volontari italiani della Cooperativa bresciana "Il seme e il frutto", che portavano aiuti in Bosnia-Erzegovina, sono stati sequestrati, aggrediti a freddo, e tre di essi barbaramente trucidati da una banda di uomini armati; il lavoro portato avanti in questi anni da centinaia di associazioni pacifiste e di solidarieta', con l'impegno di migliaia di volontari in tutte le Repubbliche della ex-Jugoslavia, rappresenta un patrimonio politico di grande valore per il nostro paese, come scelta di interposizione attiva sui luoghi del conflitto e di attivo contrasto all'infame pratica della "pulizia etnica"; da piu' di un anno le organizzazioni del volontariato, con il sostegno di numerosi parlamentari di diversi partiti, chiedono al Governo italiano di riconoscere e sostenere tale impegno di solidarieta' attiva; l'impegno a ristabilire un tavolo di coordinamento permanente tra Governo, enti locali e organizzazioni del volontariato e della solidarieta', gia' ribadito nella risoluzione parlamentare del 3 marzo 1993, ha visto un suo primo momento di realizzazione nella convocazione di tali organizzazioni da parte del ministro degli affari sociali, per affrontare in modo coordinato i problemi dell'accoglienza dei profughi in Italia, e con un primo incontro, in data 4 giugno 1993, fra tali organizzazioni e il ministro degli affari esteri, cui e' seguito un primo accordo per migliorare la sicurezza e l'operativita' degli interventi in Bosnia-Erzegovina, ma non ancora l'istituzione di un tavolo di coordinamento permanente; tutte le organizzazioni del volontariato hanno ribadito che l'impegno oggi prioritario per garantire la sicurezza dei volontari e dei convogli da essi organizzati consiste nel costruire un maggiore coordinamento fra volontariato e istituzioni, una maggiore efficienza operativa sul campo, la facilitazione di un flusso di informazioni costante e di un rapido canale di comunicazione e di coordinamento con le operazioni e le strutture delle Nazioni Unite; risultano ancora disattesi numerosi impegni assunti dal Governo il 3 marzo, in particolare quello a fornire indicazioni piu' dettagliate sull'uso dei 125 miliardi stanziati per l'assistenza umanitaria, il perche' del loro utilizzo solo parziale, le eventuali altre voci di bilancio cui si e' attinto, l'elaborazione di progetti e il sostegno ai progetti del volontariato, eccetera, impegna il Governo ad: individuare immediatamente l'autorita' politica e lo staff operativo responsabili, su delega della Presidenza del Consiglio, come stabilito dalla legge n. 390 del 1992, della gestione dei fondi straordinari previsti da detta legge per gli interventi umanitari, nonche' del coordinamento permanente fra i Ministeri interessati (Esteri, Interni, Affari Sociali, Difesa), e fra essi e gli organismi del volontariato, dell'associazionismo, gli enti locali, le ONG impegnate su questo terreno, in particolare allo scopo di: a) realizzare tempestivamente la istituzione del tavolo di coordinamento permanente con il volontariato, su tutti i terreni di intervento, sia all'estero che in Italia, previsti dalla legge n. 390 e dalla risoluzione parlamentare del 3 marzo, e tramite esso garantire la realizzabilita' del codice di comportamento concordato con il ministro degli esteri, affinche', attraverso l'assistenza e le informazioni fornite dalle Nazioni Unite, siano assicurate condizioni di sicurezza e di operativita' per le azioni del volontariato; b) informare le parti sugli interventi umanitari in corso e in programma, sia a norma della legge n. 390 che attingendo ad altri fondi, in modo da favorire al massimo la collaborazione e la programmazione comune; c) favorire le misure di sostegno all'attivita' del volontariato, e all'opera di sensibilizzazione in Italia (campagna di informazione a mezzo stampa e reti televisive, sostegno alle reti di coordinamento del volontariato, copertura assicurativa ai volontari operanti nella ex Jugoslavia, possibilita' di usufruire di aspettativa retribuita e non retribuita per i volontari, possibilita' di utilizzo degli obiettori di coscienza nei progetti); d) sostenere, con strumenti adeguati, l'impegno del volontariato per l'invio e il trasporto dei materiali necessari alla realizzazione dei progetti, contribuendo all'abbattimento dei costi di trasporto, oggi sostenute dal volontariato in quantita' e condizioni in nulla dissimili da quelle degli operatori commerciali privati; e) realizzare pertanto un piano di programmazione trasporti per i materiali umanitari raccolti, sia in Italia (da Roma, Milano, Genova, Padova, Bologna fino al porto di Ancona), sia da Ancona a Spalato, tramite impegno della Presidenza del Consiglio a finanziare a tal fine una nave che effettui mensilmente il collegamento fra i due porti; f) finanziare l'acquisto dei mezzi di trasporto e delle altre strutture logistiche destinate a far funzionare l'ufficio di coordinamento del volontariato a Spalato; g) attivare i canali diplomatici per ottenere facilitazioni doganali nei paesi di transito obbligato (Slovenia e Croazia) per quanto riguarda il trasporto merci, e la concessione dei visti di uscita e di rientro per i profughi ospitati in Italia, nonche' di transito in questi paesi e verso l'Italia per i profughi provenienti dalla Bosnia-Erzegovina, attualmente respinti alle frontiere; h) garantire la rapida realizzazione di tutti gli impegni assunti con la risoluzione parlamentare del 3 marzo 1993; i) operare per un coordinamento degli interventi umanitari anche a livello europeo; l) attivarsi affinche', nel piu' breve tempo possibile, arrivino nella provincia di Brescia le famiglie provenienti dal comune di Zavidovici, ponendo in essere le necessarie iniziative diplomatiche con tutti i Governi interessati per garantire la sicurezza del trasferimento e le condizioni di rimpatrio. (6-00027)

 
Cronologia
martedì 8 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Vengono nominati i deputati e i senatori componenti la Commissione parlamentare di inchiesta sul terrorismo in Italia e sulle cause della mancata individuazione dei responsabili delle stragi, che sarà presieduta dal senatore Libero Gualtieri.

lunedì 14 giugno
  • Politica, cultura e società
    Valerio Zanone lascia la presidenza del PLI.