Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00818 presentata da FAVA GIOVANNI GIUSEPPE CLAUDIO (MOVIMENTO DEMOCRATICO RETE) in data 19930615
Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro dell'agricoltura e foreste, per sapere - premesso che: il fallimento della Federconsorzi ha accentuato la debolezza del comparto commerciale cerealicolo; le strutture di stoccaggio, gestite dalle Cooperative, rischiano ora di finire in mano alla speculazione, sia per la insufficiente capitalizzazione, sia per la mancanza di controlli; l'ammasso del grano in Sicilia viene finanziato ai sensi della legge 13 che prevede un contributo in conto interessi, e la concessione di una tassa una tantum pari a lire 3500 al quintale per le spese di gestione; il sistema bancario, non ritenendo di essere sufficientemente garantito dal prodotto, chiede garanzie sussidiarie di terzi o degli amministratori, il che comporta due conseguenze: a) la garanzia di terzi e' sempre di commercianti; b) gli amministratori che rilasciano fideiussione hanno interesse al rientro immediato della stessa mediante la vendita del prodotto; in questo contesto la campagna di commercializzazione puo' essere preda della speculazione che trae a proprio vantaggio le opportunita' offerte dal mercato; particolarmente grave e' quanto si e' verificato nella campagna di commercializzazione 1992-1993: la cessione della totalita' del prodotto e' stata effettuata nella prima decade di novembre ad appena dieci giorni dal pagamento dell'anticipo ai produttori (pari a lire 32.900 al quintale) ad un prezzo finito di lire 40.000 per quintale, prevenendo quindi, al netto delle spese di gestione, un misero conguaglio di circa 3.000 lire al quintale; norma di elementare prudenza avrebbe consigliato piu' vendite scaglionate nel tempo (novembre-gennaio-marzo) cosi' come sempre e' stato fatto nel passato; va inoltre considerato che gia' in novembre le fluttuazioni del dollaro avevano determinato una notevole tensione all'interno del mercato; nella primavera di quest'anno le quotazioni del grano duro hanno sfiorato le 55 mila lire per quintale; i produttori hanno quindi perso un terzo del valore del prodotto pari a diversi miliardi di lire; non si ha la certezza che il grano venduto sia stato assorbito dal mercato, ma si ha il sospetto inquietante che sia servito a coprire ammanchi di operatori commerciali nei confronti degli ammassi AIMA per conto della Comunita' Europea (cosi' come risulterebbe dall'inchiesta giudiziaria in corso e che coinvolge operatori di Lazio, Campania e Calabria) -: per quale motivo i comitati insediati presso gli ispettorati provinciali dell'Agricoltura abbiano autorizzato la vendita di tutto il prodotto conferito nel mese di novembre dello scorso anno; se non ritenga opportuno promuovere un'inchiesta amministrativa sulla gestione degli ammassi nella campagna di commercializzazione 1992-1993, per accertare la regolarita' della stessa; quali provvedimenti intenda adottare per l'anno in corso per stroncare anomale speculazioni e questo a difesa del comparto cerealicolo fondamentale per l'economia agricola delle aree interne dell'Isola. (2-00818)