Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00819 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930615
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per conoscere: i motivi politici per i quali, mentre da un lato, e sempre solo per azione dell'autorita' giudiziaria inquirente viene posta in essere una attivita' di controllo che di fatto sostituisce i controlli "interni" che doverosamente da sempre si sarebbero dovuti fare, mantenere e semmai incentivare, al fine di scoprire "all'interno" dei ministeri, degli uffici periferici statali, e, comunque pubblici, gli sperperi, gli scandali, le corruzioni e le concussioni, i peculati e le malversazioni, denunciandone i responsabili alla Magistratura Inquirente; il Governo, una volta che scoperta, com'e' ormai oggi in maniera inconfutabile, la gravita' e la diffusione della corruzione, in senso lato e pieno, in tutti gli uffici statali e comunque pubblici a tutti i livelli, non abbia provveduto a licenziare in tronco tutti i responsabili dei controlli "interni" dei vari ministeri ed uffici, poiche' il "sistema di corruzione", cosi' diffuso e profondo, non puo' essere nato e aver proliferato, per l'incapacita' ma bensi' solo per la incuria evidente, la complicita' ormai inconfutabile e la stessa corruzione diffusa anche a "livello" dei controlli; come mai solo al P.D.S. e Rifondazione comunista e solo a Torino debba essere fatta "perizia contabile" sui bilanci, quando tutti i partiti (cioe' tutte le formazioni politiche del cosiddetto arco costituzionale, comunque tutti i "partiti antifascisti"!) sono coinvolti a ugual titolo, e con pari gravita' nel sistema della corruzione e in Tangentopoli; i motivi politici per i quali i comandi della guardia di finanza di Milano, Torino, Bologna, Genova, Venezia, Firenze, Roma, e di tutte le zone ove hanno "operato" le aziende corruttrici o concusse, non hanno proceduto, immediatamente, alla notizia di somme erogate illecitamente a politici o partiti, ai controlli e verifiche, anche incrociati, e agli esami e perizie utili sulle contabilita' e bilanci degli stessi partiti; che cosa faccia l'Avvocatura dello Stato, cosi' presente in inutili processi "politici" quando si deve "caricare" le responsabilita' ai soliti fascisti, nei procedimenti a carico dei corrotti, corruttori e concussori, anche e soprattutto in termini di promozione di procedure cautelari, al fine di garantire la materiale possibilita' di risarcimento dei gravissimi danni al solito cittadino. (2-00819)