Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00829 presentata da PELLICANI GIOVANNI (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19930621
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri del tesoro e dell'industria, commercio e artigianato, per sapere - premesso che: si sarebbe avviata un'operazione finanziaria, con la regia di Mediobanca che condurra' ad attribuire ad alcune grandi banche in gran parte di proprieta' pubblica titoli di proprieta' del gruppo Ferruzzi-Montedison e in ogni caso, con varie modalita' tecniche, a svalutare drasticamente i crediti che tali banche avevano accordato; la posizione finanziaria del gruppo sarebbe tale da non poter onorare l'enorme quantita' di debiti che ha contratto; una situazione di questo tipo e' maturata nel corso del tempo e le dimensioni dell'esposizione finanziaria (oggi valutata in circa 31 mila miliardi) e la visibilita' (dovuta, tra l'altro, allo status di societa' quotata dalla Montedison) del gruppo avrebbero meritato e richiesto una attenzione ben maggiore da parte delle creditrici e degli organismi di vigilanza; lo stesso gruppo ha recentemente ricevuto dallo Stato una somma valutabile complessivamente intorno ai 10 mila miliardi (fra contanti e assunzioni di debiti) in occasione della ben nota vicenda Enimont; e proprio la Montedison, varie volte comprata e venduta dallo Stato ai privati nel corso degli anni, e' stata al centro di polemiche e sospetti circa l'impiego disinvolto di denaro pubblico -: quali misure il Governo intenda adottare per garantire la massima trasparenza delle operazioni, la tutela degli azionisti di minoranza onde evitare che compiacenti valutazioni tutelino interessi particolari a scapito del mercato e degli interessi sociali e collettivi che questa vicenda coinvolge; se non sia opportuno valutare il ricorso a soluzioni diverse da quelle che si starebbero adottando da una parte del consorzio bancario; quale sara' l'onere che dovranno sostenere le banche di proprieta' pubblica per la ristrutturazione della Ferruzzi Finanziaria; come si giustifichi un tale generoso impiego di denaro pubblico a favore di un gruppo privato quando e' urgente la ricapitalizzazione di gruppi industriali pubblici; quali siano gli orientamenti del Governo per il settore chimico tenuto conto dell'importanza strategica del settore, della sua rilevanza in termini di occupazione, valore aggiunto e nella bilancia commerciale dei settori ad alta tecnologia e considerato che appena pochi mesi orsono il Ministro dell'industria e' stato incaricato di redigere un piano per il settore chimico, in vista della trasformazione in S.p.a. dei disciolti enti di gestione delle PP.SS; quale relazione ritenga debba intercorrere tra riorganizzazione del settore chimico dell'ENI e vicenda Ferruzzi; quali responsabilita' siano da addebitare agli amministratori delle banche di proprieta' pubblica creditrici, che hanno lasciato aumentare l'esposizione verso il gruppo Ferruzzi pur conoscendone, o dovendone conoscere, il deteriorarsi della situazione finanziaria; quali provvedimenti al riguardo intendano adottare gli azionisti Ministero del Tesoro ed IRI di fronte ad un comportamento tanto poco avveduto nella gestione manageriale e nell'utilizzo del denaro pubblico; se non ritengano che la Consob, disponendo di strumenti normativi ed organizzativi adeguati, avrebbe dovuto rilevare, in una societa' quotata, elementi che segnalavano l'imminente crisi finanziaria; se sia a conoscenza delle ragioni per le quali la Banca d'Italia non ha ritenuto di intervenire per impedire che l'indebitamento del gruppo Ferruzzi-Montedison verso il sistema bancario raggiungesse livelli cosi' elevati; quali conseguenze potra' avere l'intervento a favore del gruppo Ferruzzi nella privatizzazione delle banche di proprieta' pubblica, i cui bilanci saranno appesantiti dai titoli (e dai debiti) della Ferruzzi; quali conseguenze infine si potranno determinare sul ruolo delle stesse banche nel processo di dismissione dell'industria pubblica. (2-00829)