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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00831 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930621

Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per conoscere: i motivi politici per i quali il Governo attuale, che dovrebbe essere "dei tecnici", continui a mantenere le scorte anche a quei politici plurinquisiti, nei confronti dei quali, se parlamentari, siano state concesse anche autorizzazioni a procedere per gravissimi delitti contro la pubblica amministrazione, come la corruzione o, addirittura, concussione. Infatti, risulta particolarmente ostico a capire e, nel complesso, assolutamente odioso e scandalizzante per il cittadino, il fatto che soggetti colti addirittura con le classiche "mani nel sacco" del pubblico erario, siano "scortati" a spese del contribuente da agenti delle forze dell'ordine, specie in un momento come quello attuale, di difficile tenuta anche del semplice normale ordine pubblico; alla fine, quanto costi l'intero apparato delle scorte e se non sia il caso che le medesime, come l'uso delle sirene, siano limitate agli spostamenti del Santo Padre, del Capo dello Stato, del Presidente del Consiglio, non essendo ancora dimenticato dagli italiani che il dittatore d'Italia il duce del Fascismo, Benito Mussolini, guidava personalmente e senza scorta la sua autovettura scoperta la famosa "Alfetta" rossa, nei suoi spostamenti da Palazzo Venezia a Rocca delle Caminate; se non costituisca un vero e proprio abuso e un inutile e sgravoso sperpero questo mantenimento di scorte a politici inquisiti, ma chiaramente responsabili di tangentopoli; se, in merito siano in atto inchieste amministrative, indagini di polizia giudiziaria o tributaria e se i fatti siano noti alla Procura generale presso la Corte dei conti. (2-00831)

 
Cronologia
lunedì 14 giugno
  • Politica, cultura e società
    Valerio Zanone lascia la presidenza del PLI.

giovedì 24 giugno
  • Politica, cultura e società
    Viene approvata la riforma della RAI, che prevede un nuovo consiglio d'amministrazione composto da 5 membri scelti dai Presidenti delle due Camere.