Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00843 presentata da BORDON WILLER (MISTO) in data 19930629
Il sottoscritto chiede d'interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso: che la legge n. 836 del 1978 di riordinamento dell'Ente teatrale italiano prevede la presenza in consiglio di amministrazione e in comitato esecutivo di rappresentanti di categoria quali organismi teatrali di produzione, di distribuzione e di organizzazione di drammaturgia contemporanea; che tale rappresentanza coincide in non pochi casi con operatori di settore che, se risultano portatori di interessi generali, sono anche, per la loro stessa attivita' professionale, interessati alle decisioni di volta in volta adottate dagli organi deliberanti dell'ente indifferentemente in materia di recite e di altri interventi finanziari a favore di compagnie e o di manifestazioni; che detta situazione e' stata gia' rilevata in passato da operatori teatrali e da un quesito posto dallo stesso Ente teatrale italiano al Ministero, e piu' recentemente, per analogia ai rilievi mossi dalla Corte dei conti in merito alla composizione delle commissioni, dei comitati e dei consigli ministeriali operanti nell'ambito dello spettacolo, dallo stesso Ministro Boniver, che ha formalmente invitato in data 16 aprile 1993 i componenti del consiglio di amministrazione e del comitato esecutivo dell'ETI ad astenersi dall'avere rapporti contrattuali con l'ente stesso; che l'ETI e' un ente pubblico tabellato alla legge n. 70 del 1975 e quindi, come prevede la Costituzione, deve assicurare il buon andamento e l'imparzialita' dell'amministrazione; che nel corso di questi mesi gia' alcuni membri del consiglio e del comitato esecutivo dell'ETI hanno spontaneamente rassegnato le dimissioni tanto che il comitato esecutivo stesso, previsto per legge di n. 5 membri, risulta al momento di soli n. 3 membri; che il comparto spettacolo attraversa una difficile fase di transizione a seguito del referendum abrogativo del Ministero dello spettacolo e del forte ritardo con cui vengono assegnate e liquidate le sovvenzioni; che l'Ente teatrale italiano, gestendo un bilancio di circa 30 miliardi, e' di fatto determinate per l'equilibrio del sistema teatrale italiano; che le funzioni e i compiti, oltre alle rappresentanze previste negli organi dalla legge n. 836 del 1978 di riordino dell'ente, risultano di fatto superate e non piu' rispondenti alle esigenze attuali del tatro italiano; che in questi giorni e' in corso la definizione dei programmi della stagione teatrale 1993-1994 e quindi la relativa selezione degli spettacoli e la definizione dei budgets finanziari; che e' in atto la nomina del nuovo direttore del teatro La Pergola di Firenze, uno dei teatri di proprieta' dell'Ente e sicuramente uno dei piu' importanti d'Italia -: se non ritenga: 1) di dover verificare se il consiglio di amministrazione e il comitato esecutivo dell'ETI si siano attenuti alle direttive del Ministro Boniver; 2) di dover procedere con urgenza a verificare se l'ente opera attualmente in condizioni di legittimita' e nel rispetto della legge n. 241 del 1990 "Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi", detta "legge della trasparenza"; 3) di dover adottare misure conseguenti a tutela dell'interesse superiore del teatro; 4) di dover porre allo studio la questione di conformita' degli articoli nn. 4 e 6 della legge n. 836 del 1978 in rapporto all'articolo 97 e seguenti della Costituzione; 5) di dover prevedere la riforma urgente dell'Ente teatrale italiano nell'ambito del disegno di legge che il Governo ha annunciato per il riordino del comparto spettacolo a seguito delle risultanze del referendum abrogativo. (2-00843)