Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00841 presentata da MANISCO LUCIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA) in data 19930629
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro degli affari esteri, per sapere - premesso che: alle 4.22 del 26 c.m. ventitre missili Tomahawk Cruise sono stati lanciati dalle unita' navali statunitensi USS CHAHCELLORSVILLE e USS PETERSON contro un presunto quartier generale dei servizi segreti irakeni e contro il quartiere residenziale di Mansour a Bagdad provocando la morte di 14 civili e il ferimento di diverse dozzine di cittadini inermi; il Presidente degli Stati Uniti William Clinton ha giustificato il massiccio attacco missilistico contro la capitale irakena come una ritorsione per il fallito attentato alla vita dell'ex presidente George Bush del 13 aprile u.s. a Kuwait City, attentato i cui mandanti sarebbero stati i suddetti servizi segreti irakeni e le cui prove sarebbero state esibite ventiquattro ore dopo al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni unite dal rappresentante statunitense signora Madelene Albright; le prove esibite al Consiglio di sicurezza consistevano in sei gigantografie di una Jeep Toyota Land Cruiser, di alcuni contenitori di esplosivo e di tre detonatori elettronici, gia' pubblicate in formato ridotto dalla stampa internazionale alla fine dello scorso aprile, e in una arbitraria attribuzione del fallito attentato allo I.S.S., il servizio segreto irakeno, basata su dubbie perizie forensi e sulle confessioni estratte sotto tortura dalle autorita' kuwaitiane a dodici presunti attentatori arrestati e tutt'ora sotto processo nell'emirato; il ricorso post-facto all'articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite menzionato dal rappresentante USA al Consiglio di Sicurezza era palesemente pretestuoso settantaquattro giorni dopo un attentato che non ha avuto luogo; l'attacco missilistico contro la popolazione della capitale irakena gia' duramente provata dai massicci bombardamenti dell'operazione "desert Storm" e dall'immotivato prolungamento di ferree sanzioni che hanno tra l'altro moltiplicato il tasso di mortalita' infantile, e' stato interpretato da centinaia di milioni di mussulmani come un ennesimo atto di terrorismo internazionale perpetrato dagli Stati Uniti con il consenso dei loro alleati europei contro l'intero mondo arabo mentre proseguono gli eccidi di civili mussulmani in Somalia e in Bosnia -: se il Governo della Repubblica italiana fosse a conoscenza di questi sviluppi o li avesse presi in considerazione quando ha espresso "comprensione" per le ragioni dell'attacco missilistico statunitense; se il Governo della Repubblica italiana sia stato preavvertito dell'attacco missilistico che avrebbe potuto mietere vittime anche tra le centinaia di nostri connazionali in visita o temporaneamente residenti a Bagdad; se una pur tardiva dissociazione dalle gravi e criminose responsabilita' dell'amministrazione Clinton non venga ora ritenuta opportuna e necessaria dal Governo al fine di restaurare un clima di amicizia nei rapporti con il mondo arabo; se allo stesso fine il Governo non intenda ritirare in tempi brevi il contingente militare inviato in Somalia, coinvolto con crescente frequenza in conflitti a fuoco dagli attacchi aero-navali statunitensi e quindi non piu' utilizzabile per compiti di assistenza umanitaria e di pace. (2-00841)