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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00865 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930707

Il sottoscritto chiede di interpellare il Governo, per conoscere i motivi politici per i quali, ormai alla vigilia della entrata in funzione dei giudici di pace, non abbia ancora disposto e messo a disposizione, ne' risulti cio' possa avvenire tempestivamente per la data di inizio, secondo legge, della loro attivita', gli uffici per i giudici di pace in tutta Italia. Non solo a Milano, ma anche nelle citta' di provincia e nelle sedi giudiziarie diverse, sparse in tutto il territorio nazionale appaiono pronti acconci uffici per quella nuova attivita' giurisdizionale, cui si affida nelle intenzioni del Governo la possibilita' di soluzione degli annosi e gravissimi problemi della giustizia in Italia. Per conoscere se, in merito, siano pronti particolari programmi di pronta attuazione prima che cio' diventi un'ennesima emergenza, e se, in merito alle evidenti omissioni e ai veri e propri abusi, per la situazione sopraindicata, siano in atto anche indagini di polizia giudiziaria e tributaria e se i fatti siano all'esame e oggetto di azione da parte della Procura generale presso la Corte dei conti al fine di accertare, perseguire e reprimere le evidenti responsabilita' contabili del resto sempre conseguenti ad ogni abuso o omissione, anche negli obblighi e doveri di controllo, ovvero errori forieri di danno per l'erario, per i cittadini o per gli amministrati, addebitabili e addebitati a pubblici funzionari, siano essi di carriera o onorari. (2-00865)

 
Cronologia
martedì 6 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 311 voti a favore e 113 contro, l'articolo unico del disegno di legge A.C. 2695 di conversione del decreto-legge 22 maggio 1993, n. 155, recante misure urgenti per la finanza pubblica, su cui il Governo aveva posto la questione di fiducia.

giovedì 15 luglio
  • Politica, cultura e società
    L'ex presidente dell'ENI, Gabriele Cagliari, si toglie la vita a Milano nel carcere di San Vittore, dove è detenuto per corruzione e violazione della legge sul finanziamento dei partiti.