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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00866 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930707

Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per conoscere: i motivi politici per i quali il Governo, nonostante le denunce e le richieste anche a mezzo di atti ispettivi politico-parlamentari non operi quei doverosi e dovuti controlli sulle attivita' delle cooperative "rosse" e "bianche" che hanno lucrato per anni la benevolenza della inesistenza vera e propria di controlli normali e fiscali, mentre sono state "aiutate" con continui interventi a carico del bilancio dello Stato e delle regioni; se non sia il caso di operare con la urgenza dovuta anche per anticipare correttamente l'intervento della magistratura che essendo di tipo giustamente e doverosamente "repressivo" e "sanzionatorio", per sua natura non consente quella attivita' di doverosa prevenzione che potrebbe, invece, scaturire dall'attivare quei controlli amministrativi previsti dall'ordinamento proprio sulle cooperative, in quanto favorite fiscalmente e aiutate finanziariamente con denaro pubblico; se, in merito, siano in atto studi o programmi, e se i fatti siano all'attenzione della Procura generale presso la Corte dei conti al fine di accertare, in proposito, le evidenti responsabilita' contabili, del resto sempre conseguenti ad ogni abuso o omissioni, anche nei doveri di controllo, o errori, con danno dell'erario, dei cittadini o degli amministratori in genere, addebitabili e addebitati a pubblici funzionari, siano essi di carriera come direttori generali e prefetti, ovvero onorari come ministri o sottosegretari. (2-00866)

 
Cronologia
martedì 6 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 311 voti a favore e 113 contro, l'articolo unico del disegno di legge A.C. 2695 di conversione del decreto-legge 22 maggio 1993, n. 155, recante misure urgenti per la finanza pubblica, su cui il Governo aveva posto la questione di fiducia.

giovedì 15 luglio
  • Politica, cultura e società
    L'ex presidente dell'ENI, Gabriele Cagliari, si toglie la vita a Milano nel carcere di San Vittore, dove è detenuto per corruzione e violazione della legge sul finanziamento dei partiti.