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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00868 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930709

Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio di ministri, per conoscere: i motivi politici per i quali il Governo non intervenga con precise e puntuali dichiarazioni e prese di posizione ufficiali, in merito ai piu' gravi drammi che hanno attanagliato e attanagliano, a volte per anni e decenni la vita nazionale. Cosi' il caso della strage di Ustica, per il quale l'attuale capo della polizia dottor Parisi, anche qualche giorno addietro ha perso, come si suol dire, una "buona occasione per star zitto" allorquando ha dichiarato ufficialmente che la tragedia sarebbe stata provocata da una bomba a bordo, quando ormai perizie di ogni tipo e l'analisi e l'esame attento del relitto conclamano un'esplosione semmai dell'esterno e mai dall'interno; tra l'altro quella dichiarazione era subito smentita dalla perizia dell'esperto statunitense che interveniva in merito su richiesta dei familiari delle vittime di quella orrenda strage. Cosi' e' per il caso dell'altra strage gravissima, quella del Moby Prince, per la quale ora dopo anni si trova la causa nel possibile sbandamento da avarie alle eliche; per quale motivo il Governo non disponga corretti e seri "controlli interni" per far si' che ogni volta, non debba sempre determinarsi un'occasione per l'ennesima e mai ultima brutta figura dello Stato, rispetto a situazioni che dovrebbero essere esaminate e controllate immediatamente da esperti che, certamente, in ogni settore non difettano in Italia, ma che devono poter operare senza spinte o pressioni ne' dei cosiddetti servizi segreti o della massoneria. (2-00868)

 
Cronologia
martedì 6 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 311 voti a favore e 113 contro, l'articolo unico del disegno di legge A.C. 2695 di conversione del decreto-legge 22 maggio 1993, n. 155, recante misure urgenti per la finanza pubblica, su cui il Governo aveva posto la questione di fiducia.

giovedì 15 luglio
  • Politica, cultura e società
    L'ex presidente dell'ENI, Gabriele Cagliari, si toglie la vita a Milano nel carcere di San Vittore, dove è detenuto per corruzione e violazione della legge sul finanziamento dei partiti.