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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00206 presentata da D'ALEMA MASSIMO (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19930714

La Camera, constatato che la questione sanita', dopo le sconvolgenti indagini giudiziarie, ha messo in evidenza una condizione insostenibile nella quale il cittadino, anziche' veder soddisfatto il diritto costituzionalmente garantito alla salute, e' vittima di sistematiche vessazioni; rilevato, in particolare, che l'attuale sistema di controllo della qualita' e dei prezzi dei farmaci si e' mostrato non solo inefficiente, ma fonte di odiose speculazioni a danno della salute e degli interessi economici dei cittadini; considerato che allo stato, e sempre a seguito delle indagini giudiziarie intraprese dalle procure di Napoli e di Milano, sembra emergere che ogni atto di gestione facente capo all'ex Ministro De Lorenzo e alle Commissioni da lui insediate fosse inficiato da intenti illeciti e da atti di corruzione; visto che questa situazione, piu' in generale, riguarda i diversi settori di intervento, dalla registrazione dei farmaci al loro inserimento nel prontuario terapeutico, dai prezzi amministrati alla politica degli investimenti, al campo della ricerca che versa in uno stato di paralisi che riduce la nostra industria farmaceutica a produrre su brevetti delle grandi multinazionali che operano nel settore; considerato che con la legge n. 135 del 1990 si prevedeva la costruzione e la ristrutturazione di 6.917 posti letto, numero rivelatosi sovrastimato, poiche' fondato su una erronea valutazione dell'evoluzione della malattia Aids e il Ministero incaricava tre consorzi di imprese, tramite il discutibile istituto della concessione, per l'espletamento dei compiti previsti dalla suddetta legge; rilevato che a distanza di 3 anni dall'approvazione della legge n. 135 del 1990 non e' stato attivato nessun posto letto e neppure e' iniziata la costruzione di alcun reparto, mentre emergono dalle inchieste giudiziarie corruzioni ed abusi, sia per l'erogazione dei fondi connessi alle campagne informative, sia per l'assegnazione delle concessioni per la progettazione e l'esecuzione del piano dei posti letto; ritenuto altresi' che gli illeciti denunciati continueranno quotidianamente a ricadere su bilanci familiari, gia' gravati da tickets onerosi oltreche', ovviamente su quelli pubblici e che malati gravi, come quelli affetti da Aids, si trovano in drammatica carenza di assistenza; richiamata la necessita' di una ripresa immediata e rigorosa del servizio sanitario nazionale che superi l'attuale stato di turbamento attraverso una rinnovata capacita' di gestione delle risorse ad esso affidate; tenuto conto dello stato di preoccupante destabilizzazione e di inefficienza del servizio sanitario nazionale, anche in virtu' dell'adozione del decreto legislativo n. 502/92, nei confronti del quale i cittadini hanno assunto l'iniziativa del referendum abrogativo e che alcune regioni hanno fatto ricorso alla Corte costituzionale, impegna il Governo: a sopprimere con effetto immediato la Direzione generale del servizio farmaceutico del Ministero della sanita', a sciogliere l'attuale Commissione unica del farmaco e ad abolire il Prontuario terapeutico nazionale (PTN) attualmente in vigore e ad abrogare l'articolo 7 del decreto legislativo di riforma del Ministero della sanita' del 30 giugno 1993 in modo da rendere possibile la costituzione di una nuova autorita' con funzioni di garanzia, nominata dal Parlamento di concerto con le regioni, al massimo livello scientifico e pienamente autonoma dall'industria farmaceutica, al fine di predisporre entro trenta giorni, una lista-prontuario che includa soltanto farmaci di comprovata efficacia clinica, registrati secondo la normativa comunitaria vigente, con esclusione di farmaci-copia e delle specialita' che, a parita' di efficacia, qualita' e sicurezza, presentino un prezzo piu' elevato; a definire, entro novanta giorni, un nuovo metodo di determinazione del prezzo del farmaco che tenga conto del valore terapeutico e dell'ampiezza delle indicazioni terapeutiche. Tale metodo viene applicato anche per i farmaci attualmente in commercio; ad adottare provvedimenti per incentivare forme avanzate di ricerca farmacologica che escludano la sofferenza degli animali, anche per dare autonomia e competitivita' all'industria nazionale del mercato interno ed internazionale; a sopprimere, con effetto immediato, il nucleo di valutazione costituito presso il Ministero della sanita' e a trasferire alle regioni, tutte le competenze, tutti gli adempimenti e tutte le risorse in ordine all'attuazione dell'articolo 20 della legge n. 67/88 e della legge n. 135/90, con provvedimenti, assolutamente trasparenti, concordati con la conferenza Stato-regioni, in modo da garantire la prosecuzione e il completamento delle opere gia' finanziate; a rescindere ogni rapporto giuridico con i consorzi (Con.somi, Fis, Med.in) concessionari per la progettazione e la costruzione dei posti letto della legge n. 135/90, conferendo alle regioni la facolta' di rivedere i parametri, il programma e la localizzazione degli interventi edilizi in rapporto all'evoluzione della infezione HIV e in conformita' con gli standards nazionali di costo dei singoli posti letto, fermi restando i finanziamenti gia' assegnati e la garanzia finanziaria per il completamento delle opere; a modificare il modello di intervento preventivo per l'AIDS e di educazione sanitaria, orientandosi a campagne mirate verso particolari fasce di popolazione, con controllo e verifica dei risultati raggiunti; a non procedere al bando per l'assegnazione delle nuove campagne pubblicitarie per l'anno 1993-1994, essendo risultate inefficaci e fonte di illeciti le campagne informative di massa per l'AIDS fin qui effettuate e sui risultati delle quali non e' stata operata nessuna verifica; a relazionare in Parlamento, entro 15 giorni, su fatti di corruzione che hanno coinvolto interi settori del Ministero della sanita', sull'operato e sulle responsabilita' delle direzioni generali dello stesso Ministero, sui controlli e sui provvedimenti adottati per assicurare trasparenza ed imparzialita' alla pubblica amministrazione; a porre con urgenza allo studio misure alternative finalizzate alla effettiva riforma del Ministero della sanita', dell'Istituto superiore di sanita', dell'Istituto superiore per la prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro, degli istituti zooprofilattici, degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, al fine di procedere a interventi radicali di riforma, tenuto conto che i provvedimenti emanati sono espressione di una burocrazia ministeriale in larga parte priva di credibilita', nonche' responsabile delle inefficienze, degli sprechi, delle distorsioni che si registrano nel Servizio sanitario nazionale; a porre con urgenza allo studio misure alternative finalizzate a un processo legislativo di riforma del Servizio sanitario nazionale che tenga anche conto della proposta di legge di iniziativa popolare presentata in data 28 giugno 1993. (1-00206)

 
Cronologia
martedì 6 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 311 voti a favore e 113 contro, l'articolo unico del disegno di legge A.C. 2695 di conversione del decreto-legge 22 maggio 1993, n. 155, recante misure urgenti per la finanza pubblica, su cui il Governo aveva posto la questione di fiducia.

giovedì 15 luglio
  • Politica, cultura e società
    L'ex presidente dell'ENI, Gabriele Cagliari, si toglie la vita a Milano nel carcere di San Vittore, dove è detenuto per corruzione e violazione della legge sul finanziamento dei partiti.