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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00885 presentata da MATTIOLI GIANNI FRANCESCO (FEDERAZIONE DEI VERDI) in data 19930715

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica, dell'ambiente, della sanita', dei beni culturali e ambientali, dell'industria, del commercio e dell'artigianato e incaricato per le funzioni connesse al riordinamento delle partecipazioni statali, dell'agricoltura e foreste, del lavoro e previdenza sociale, del bilancio e della programmazione economica e del tesoro, per sapere - premesso che: la societa' Novamont del gruppo Ferruzzi-Montedison che ricerca, produce e commercializza materiali innovativi, biodegradabili partendo essenzialmente da prodotti di origine agricola quali: mater Bi - polimero biodegradabile a base di amido, di cui Novamont e' l'unico produttore in Italia, gia' presente sul mercato per sacchetti di compostaggio, film esterni per pannoloni per bambini, espansi per imballaggi, penne, ricambi per stampanti e macchine da scrivere ecc.; diesel Bi - combustibile ecologico per autotrazione e riscaldamento derivato da oli vegetali per la cui produzione e' gia' in esercizio un impianto industriale di 60.000 t/a a Livorno; polimeri da acido lattico per la realizzazione di protesi umane, e prodotti biodegradabili per la carta e la detergenza ha subi'to un ingiustificato, quanto pesante ridimensionamento con l'espulsione dal 10 giugno 1993, attraverso la CIGS e la mobilita' di 60 lavoratori (15 a Milano, 30 a Novara, 10 a Castelmassa e 5 a Terni) tra cui 30 ricercatori che operano nel polo tecnologico dell'Istituto G. Donegani di Novara; l'espulsione di lavoratori pone nei fatti le premesse per lo smaltimento della societa' Novamont (140 addetti di cui 50 ricercatori al 30 maggio 1993). In particolare il dimezzamento dei ricercatori, che passano da 50 a 20 entro dicembre 1993, comporta la distruzione di elevatissime professionalita' e competenze individuali e collettive nel campo dei materiali innovativi e nei processi di sintesi organiche consolidatesi e sviluppatesi negli anni. Occorre altresi' ricordare che questi ricercatori sono stati scorporati dall'Istituto G. Donegani solo quattro anni fa per far decollare con Fertec-Ferruzzi l'ambizioso progetto della "chimica verde"; tale progetto, che ha raggiunto risultati di notevole valore tecnico-scientifico e produttivo in campi innovativi come quello dei materiali e prodotti biodegradabili e a basso impatto ambientale, come testimoniano i numerosi brevetti gia' estesi in tutto il mondo, i prodotti gia' sul mercato e i riconoscimenti internazionali e nazionali (tra cui Diploma del Livres des inventions nel 1989, il Premio europeo "Martini e Rossi - Capital: L'altra meta' del mare nel 1990"), viene oggi distrutto cancellando prospettive di sviluppo in settori innovativi capaci di riposizionare l'Italia a livello delle altre nazioni europee a tecnologia avanzata, anche alla luce del sempre crescente deficit della bilancia commerciale chimica italiana (nel 1991 pari a 9 miliardi di dollari, circa 12.000 miliardi di lire); tali decisioni sono in contraddizione con quanto affermato e pubblicato anche sul bollettino ufficiale Montedison Journal fino al dicembre 1992, in cui venivano illustrati con grande enfasi i risultati delle ricerche Novamont (a titolo di esempio citiamo le penne "verdi" alla Conferenza mondiale sull'ecologia a Rio de Janeiro del 1992 prodotte dalla societa' Lecce Pen con mater Bi). A tale proposito e' emblematico come l'amministratore unico di Novamont, ingegner Giuseppe Rossi in carica dal dicembre 1992, abbia rifiutato costantemente e con pervicacia di incontrare i ricercatori presso l'unita' di ricerca di Novara e quindi verificare personalmente i consistenti investimenti in strumentazione, apparecchiature scientifiche e tecnologiche. Ancora una volta i vertici Montedison-Ferruzzi, responsabili con i vertici Eni-Enichem del disastro chimico nel nostro paese, non considerano i gravi sprechi economici, scientifici e umani, ne' le ripercussioni occupazionali e sociali che una crescente "colonizzazione" nei settori economici trainanti comporta per il nostro Paese; oggi sono stati gia' smantellati i gruppi di ricerca: Chart Bi - Fibrille d'amido che aumenta l'amido nella carta evitando aumenti di BOD (impianto semi-industriale); Celus Bi - prodotti biodegradabili a base di amido per detergenza in sostituzione dei poliacrilati; Chemicals - Hydrocracking di sorbitolo e glicerina per produzione di chemicals (completata fase di ricerca economica per realizzazione impianto); produzione di acido pelargonico e acido azelaico via scissione ossidativa dell'acido oleico (punto decisionale su costruzione di un impianto pilota); queste decisioni improvvide che annientano elevate competenze, ricerche e produzioni in settori altamente innovativi non potranno che aggravare ancor piu' la situazione della Montedison-Ferruzzi rendendo sempre piu' impossibile un risanamento, non piu' rinviabile, dell'industria chimica nel nostro paese, attraverso l'ammodernamento dei processi e dei prodotti; tali inaccettabili scelte appaiono ancor piu' gravi se inquadrate nelle nefaste politiche dei gruppi dirigenti Montedison prima, Ferruzzi-Montedison e Eni-Enichem poi che hanno provocato un marcato quanto ingiustificato ridimensionamento dell'Istituto di ricerche G. Donegani di Novara (dai 702 ricercatori del 1978 ai 430 nel 1990 agli attuali 225) e il progressivo smantellamento, tutt'ora in atto, del polo di ricerca di Novara, che rappresenta il piu' importante polo di ricerca chimica del Paese; la societa' Novamont nasce nel 1991, non possiede nessun business consolidato, incorpora Fertec, costituita nel 1988 prima della costituzione di Enimont scorporando ricercatori ad alta professionalita' dal Donegani. Il gruppo di ricerca Himont di Novara che sviluppa ricerche altamente qualificate nel campo della catalisi Zingler-Natta per propilene ad alta resa e su materiali innovativi nasce contemporaneamente scorporando ricercatori dal Donegani e viene in breve tempo ridimensionato, le ricerche sui cristalli liquidi chiuse e quel che resta del gruppo viene trasferito a Ferrara con perdite di competenze e spreco di risorse economiche e umane; questo e' solo uno dei tanti esempi di ridimensionamento delle ricerche nel polo tecnologico di Novara; dalle ricerche sul silicio per la produzione di energia solare e per l'industria elettronica, alle ricerche sui materiali ceramici, allo smantellamento dei dipartimenti ambiente, biotecnologie e bioscienze, al forte ridimensionamento del dipartimento di sintesi organiche alla chiusura delle ricerche sui materiali biodegradabili e a basso impatto ambientale di Novamont; le lavoratrici e i lavoratori dell'Istituto Donegani di Novara hanno piu' volte denunciato questa errata politica condotta dai gruppi dirigenti della Montedison, di Ferruzzi-Montedison, di Eni-Enichem formulando a loro volta innovative e qualificate proposte di ricerca a partire dal Convegno nazionale sulla ricerca scientifica industriale, organizzato nel 1978 dai consigli di fabbrica delle diverse realta' del gruppo Montedison, proposte raccolte nel libro "Dove va la ricerca industriale in Italia?" - Nuovi Stampatori Editori - Torino 1979; qualificate e avanzate proposte di ricerca sono state altresi' fatte nell'interrogazione parlamentare del 4 febbraio 1993 n. 4-10481 e successive che si ritengono qui interamente richiamate -: se non intendano intervenire sia per quanto di loro competenza, sia in sede di Consiglio dei ministri per riattivare una politica delle ricerche che in modo tempestivo e tangibile imponga al gruppo dirigente Montedison-Ferruzzi la radicale revisione dei suoi programmi di smantellamento delle qualificate e innovative ricerche e produzioni della societa' Novamont, imponendo nello stesso tempo una politica di riassorbimento delle lavoratrici e dei lavoratori in CIGS e in mobilita', come premessa per il mantenimento e lo sviluppo di un settore come quello dei materiali biodegradabili e a basso impatto ambientale in cui Novamont e' unico produttore in Italia e tra i primi a livello mondiale; se non intendano intervenire per: promuovere in tempi brevi una politica industriale sostenuta da una attivita' di ricerca che deve essere mantenuta e sviluppata nell'interesse del comparto chimico italiano; operare al fine di attivare la promozione di ricerche e prodotti che utilizzano come base di partenza materiali agricoli non destinati al consumo alimentare, in una logica di sviluppo di tecnologie volte al risparmio delle risorse del pianeta. (2-00885)

 
Cronologia
martedì 6 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 311 voti a favore e 113 contro, l'articolo unico del disegno di legge A.C. 2695 di conversione del decreto-legge 22 maggio 1993, n. 155, recante misure urgenti per la finanza pubblica, su cui il Governo aveva posto la questione di fiducia.

giovedì 15 luglio
  • Politica, cultura e società
    L'ex presidente dell'ENI, Gabriele Cagliari, si toglie la vita a Milano nel carcere di San Vittore, dove è detenuto per corruzione e violazione della legge sul finanziamento dei partiti.

venerdì 23 luglio
  • Politica, cultura e società
    Si toglie la vita a Milano l'ex leader del gruppo Ferruzzi, Raul Gardini.