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Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/16505 presentata da MICELI ANTONIO (DEMOCRATICO CRISTIANO) in data 19930720

Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro del bilancio. - Per sapere - premesso che: gia' in data 2 febbraio 1993 l'onorevole Antonio Miceli presento' una interrogazione avente per oggetto "Le attuali allarmanti condizioni occupazionali"; in questo periodo, con l'elezione di alcune episodiche ed insufficienti iniziative concrete, la situazione economica ed in particolare occupazionale si e' ulteriormente aggravata in tutto il Paese; la gravissima stasi del settore edile rappresenta una causa determinante di questo preoccupante scenario e che nel centro e nel sud del territorio nazionale l'incidenza di questo vitale comparto e' di gran lunga la piu' determinante, sia direttamente che per l'indotto, sull'abbassamento del livello occupazionale; per motivi di carattere burocratico, spesso non imputabili agli enti concessionari di finanziamenti (Comuni, Province, ecc.), deliberati dalla disciolta Agenzia per la promozione dello Sviluppo del Mezzogiorno, non sara' possibile effettuare la consegna dei lavori o adempiere ad incompetenze previste dalle convenzioni stipulate; non sembrano perfettamente definite e pubblicizzate le competenze del Ministro del bilancio, del Commissario liquidatore, del CIPE, della Cassa DDPP rispetto a decisioni da deliberare, come per esempio la concessione di proroghe riferite a scadenze stabilite dalla disciolta Agenzia; l'attuazione del minacciato ritiro dei finanziamenti della legge 64, almeno per le opere deliberate dal CIPE, produrrebbe gravi ripercussioni sul piano economico e sociale tra le comunita' direttamente interessate, minando ulteriormente la credibilita' dello Stato; tutto cio' appare ingiusto e conseguentemente non comprensibile quando, come gia' detto, la responsabilita' dei ritardi e delle inadempienze puo' non essere imputabile agli enti concessionari; quanto esposto diventa addirittura aberrante nel territorio della regione Siciliana dove la Legge regionale n. 10 del 1993, entrata in vigore in febbraio, ha profondamente modificato, senza prevedere alcuna norma transitoria, tutto il sistema dei pubblici appalti operanti sul territorio regionale, obbligando gli enti a dovere rideliberare tutte le procedure necessarie, con la presenza, ancora oggi, di adempimenti non perfezionabili per inadempienze della stessa regione -: quali provvedimenti intenda adottare il Governo per: indicare competenze, procedure e tempi per la concessione di proroghe; garantire in ogni caso, anche attraverso strutture appaltanti nazionali, la esecuzione di opere, gia' riconosciute utili e finanziabili, per le quali energie e fondi pubblici sono stati investiti e che conseguentemente non sarebbe giusto sprecare; testimoniare, attraverso queste ed altre concrete e sollecite risposte, la volonta' di intervento e la presenza efficace dello Stato rispetto alla grave situazione di crisi economica, sociale ed occupazionale denunziata. (4-16505)

 
Cronologia
giovedì 15 luglio
  • Politica, cultura e società
    L'ex presidente dell'ENI, Gabriele Cagliari, si toglie la vita a Milano nel carcere di San Vittore, dove è detenuto per corruzione e violazione della legge sul finanziamento dei partiti.

venerdì 23 luglio
  • Politica, cultura e società
    Si toglie la vita a Milano l'ex leader del gruppo Ferruzzi, Raul Gardini.