Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00210 presentata da ORLANDO LEOLUCA (MOVIMENTO DEMOCRATICO RETE) in data 19930722
La Camera, considerato che: la legge istitutiva dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI, n. 186 del 30 maggio 1988), affida all'Agenzia "il compito di predisporre programmi scientifici, tecnologici ed applicativi anche al fine della qualificazione e della competitivita' dell'industria spaziale nazionale" (articolo 2, comma 1); a questo scopo la legge istitutiva destina una quota non inferiore al 15 per cento del bilancio dell'Agenzia alla "ricerca scientifica fondamentale", e prevede che la destinazione di questa parte del bilancio ai vari programmi di ricerca sia di esclusiva competenza del Comitato Scientifico della Agenzia, potendo il Consiglio di Amministrazione solo deliberare sulle proposte del Comitato Scientifico, accettandole o respingendole, senza poter modificare le proposte stesse; la quota restante del bilancio (fino ad un massimo dell'85 per cento) e' destinata ad attivita' tecnologiche avanzate ed applicative, anche per soddisfare gli scopi istituzionali dell'Agenzia di "qualificare" l'industria nazionale. In questo settore ha competenza esclusiva il Consiglio di Amministrazione, che si avvale della consulenza del Comitato Tecnologico; l'attivita' di ricerca scientifica fondamentale e' rimasta priva di larga parte di fondi riservatile dalla legge. Fin dall'inizio dell'attivita' dell'Agenzia, il Consiglio di Amministrazione dell'A.S.I. ha, infatti distratto, in favore di commesse alla grande industria (cui si dovrebbe provvedere con il rimanente 85 per cento del bilancio A.S.I.) o, comunque, di progetti di proprio diretto interesse, i fondi per legge destinati all'attivita' di ricerca scientifica fondamentale. Cio' e' stato possibile grazie all'adozione di procedure non conformi a legge. Il predetto organo deliberativo ha, infatti: a) determinato riduttivamente la quota di non meno 15 per cento annuo riservata all'attivita' di ricerca fondamentale; b) disposto della quota pur cosi' riduttivamente determinata, per mezzo di atti deliberativi adottati autonomamente e non invece su proposta del Comitato Scientifico; c) stipulato i contratti della quota rimanente con grave ritardo rispetto alla pianificazione del Comitato Scientifico; il Consiglio di Amministrazione ha ritardato fino al 1989, e quindi per circa un intero anno, la nomina del comitato scientifico deliberando fra l'altro, nelle more, la fase realizzativa (fase C-D) del satellite scientifico SAX. Tutto cio' senza richiedere l'opinione del comitato scientifico, prevista per legge, ne' avendo l'autorizzazione del Ministro a procedere al di la' di una fase di sviluppo. Il progetto SAX concepito agli inizi degli anni '80 con uno stanziamento di circa lire 50 miliardi ha raggiunto un livello di spesa di oltre lire 700 miliardi. La validita' scientifica di questa missione e' stata profondamente criticata sia a livello nazionale che internazionale dalla comunita' scientifica; i puri criteri di lottizzazione partitica adottati per la composizione del Consiglio di Amministrazione, formato, con la sola eccezione del Prof. Luigi Broglio, da personaggi principalmente al di fuori del mondo scientifico-tecnologico ma provenienti da esperienze puramente politiche (ex parlamentari, ex sindaci etc.) hanno portato all'attuale stato di crisi; ulteriore elemento distruttivo rispetto alle finalita' dell'Agenzia e' la presenza nel Comitato tecnologico nominato dal C.d.A. di ben 6 amministratori delegati delle industrie aerospaziali, su un totale di 12 membri, con evidente conflitto di interessi: i consulenti del Consiglio di Amministrazione sull'assegnazione dei finanziamenti sono gli stessi che li riceveranno; l'attuale Consiglio di Amministrazione nei 5 anni della sua gestione ha operato meticolosamente solo in un'opera di distruzione di tutte le attivita' originali di ricerca, imponendo programmi compatibili solo con attivita' industriali non innovative, economicamente facili ma non remunerative dal punto di vista scientifico o tecnico, garantite e finanziate con i soldi dello Stato e non competitive a livello internazionale; la presenza di un Consiglio di Amministrazione con una totale incompetenza scientifica, tecnologica ed amministrativa ha obbligato forze sane ed attive del panorama spaziale nazionale a ricorrere alla giustizia ordinaria per ricondurre l'ASI al rispetto della legge (con il paradosso di organismi di Stato che trascinano in tribunale altri oganismi di Stato) pur di vedere tutelate le loro giustificate rivendicazioni, impegna il Governo a garantire la piena attuazione della legge n. 186/88 mediante il rinnovo radicale del Consiglio di Amministrazione, prossimo alla scadenza, rimuovendo quei personaggi ancorati alla lottizzazione politica ed al mal governo della cosa pubblica, sottoponendo l'ASI ad un commissariamento che determini il reale stato dell'Agenzia dal punto di vista degli impegni presi e delle disponibilita' economiche, permettendo poi il rilancio delle attivita' con un nuovo Consiglio di Amministrazione, un nuovo Presidente ed un nuovo Direttore generale che siano indipendenti e competenti nei rispettivi ruoli. (1-00210)