Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/16737 presentata da BENEDETTI GIANFILIPPO (RIFONDAZIONE COMUNISTA) in data 19930727
Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: nella Pretura circondariale di Ancona sono tuttora scoperti tre dei dieci posti previsti nell'organico, cosi' risultante dalla riduzione di una unita' avvenuta nel 1992. Ma, contrariamente all'indirizzo dell'anticipato possesso, nel maggio 1993 e' stata nuovamente prorogata la presa di possesso di uno dei posti vacanti; mentre il 30 giugno e' stata revocata l'assegnazione di un altro posto vacante ad un Magistrato proveniente dalla Pretura circondariale di Enna; in tale situazione il numero delle pendenze e' diventato insostenibile. La Pretura del Lavoro, alla quale e' assegnato un solo magistrato rispetto ai tre previsti in organico, ha un carico di oltre cinquemila processi; nel 1992 vi sono state 2249 sopravvenienze, a malapena fronteggiate con la definizione di 2239 procedimenti. L'ufficio del GIP, nel quale operano a turno magistrati gia' assegnati a tempo pieno alle sezioni di Fabriano e di Senigallia, non riesce piu' a contenere le sopravvenienze. La presenza di un solo Pretore, peraltro in via di trasferimento, costringe il Consigliere dirigente a fissare per le prime udienze (si tratta nella stragrande maggioranza di reati iscritti nel registro della Procura negli anni 1991-1992) le seguenti date: Jesi, aprile 1996; Ancona, novembre 1995; Fabriano, novembre 1994; Senigallia, ottobre 1994; Osimo, aprile 1994; da uno studio sul rapporto tra organico reale e organico virtuale (rivista Quaderni del Consiglio Superiore della Magistratura n. 62 del marzo 1993) risulta che l'organico della Pretura circondariale di Ancona dovrebbe essere portato a 14 unita', quanto al rapporto magistrati-popolazione residente; mentre l'organico virtuale, desunto dai carichi pendenti, viene indicato in 15 magistrati; l'applicazione di Vicepretori onorari alla Pretura del lavoro, al dibattimento penale e, pressoche' totalmente, ai procedimenti di volontaria giurisdizione e di esecuzione civile ha sino ad oggi concorso, unitamente al grande impegno dei magistrati, ad evitare il tracollo della Pretura circondariale in oggetto. Ma e' prevedibile che la struttura giudiziaria di Ancona difficilmente potra' sopportare l'ulteriore carico da collegare all'entrata in vigore della nuova normativa del processo civile. Altrettanto allarmante e' la situazione del Tribunale di Ancona dove operano soltanto 12 magistrati rispetto ai 15 previsti in organico. A fronte di tale vacanza (una unita' presso il Tribunale penale, due unita' presso il Tribunale civile) c'e' da registrare il trasferimento, che avverra' entro qualche mese, di due magistrati. La concentrazione del massimo impegno, anche in questo caso con il concorso dei Vicepretori onorari chiamati ad integrare il collegio, sulla materia penale, ha consentito sino ad ora di definire un numero rilevante di processi e di contenere l'arretrato valutabile ad oggi a 400 pendenze. Ma tutto cio' e' avvenuto con grave pregiudizio della trattazione dei giudizi civili. Due ruoli civili sono "congelati" in attesa di nuovi giudici che non arrivano, mentre aumenta sensibilmente, anche per effetto della crisi sociale, la sopravvenienza di procedimenti cautelari, di procedure esecutive, fallimentari e monitorie. Nel 1992 i ricorsi per decreto ingiuntivo sono pressoche' raddoppiati, passando da una media di 1000 a quella di circa 2000 all'anno; ma per l'anno corrente e' stata gia' raggiunta la cifra record di 1700. Secondo il richiamato studio del Consiglio Superiore della Magistratura, l'organico virtuale del Tribunale di Ancona, desumibile dal rapporto magistrati-popolazione e magistrati-carichi pendenti, e' di 22 unita' (21,6); l'insufficienza degli organici delle cancellerie e la persistente arretratezza degli strumenti di lavoro rendono ancor piu' preoccupante la situazione qui descritta. Basti pensare che presso il Tribunale civile di Ancona la pubblicazione di una sentenza richiede mediamente un periodo di circa 13-14 mesi -: quali iniziative intenda assumere e quali urgenti provvedimenti adottare, nell'ambito delle Sue attribuzioni, per restituire quantomeno a indici di normalita' la situazione della Pretura circondariale e del Tribunale di Ancona, che diviene sempre piu' insostenibile con rischio, non improbabile, di vera e propria paralisi di larga parte dell'attivita' giudiziaria in quelle sedi. (4-16737)