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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN ASSEMBLEA 6/00032 presentata da PANNELLA MARCO (FEDER. EUROPEO PR) in data 19930729

La Camera, esaminato il Documento di programmazione economico-finanziaria presentato dal Governo il 13 luglio 1993; ritenuto che le dimensioni raggiunte dal Debito pubblico costituiscono uno dei vincoli piu' restrittivi per ogni politica di sviluppo del Paese; ricordato che il Trattato di Maastricht, sottoscritto dal nostro Paese, prevede, fra gli altri obiettivi, il raggiungimento del rapporto percentuale debito/Pil al 60 per cento; preso atto che le previsioni contenute sul Documento di programmazione indicano per la fine del 1993 i seguenti valori per il debito pubblico: valore assoluto: 1.865.500 miliardi; valore percentuale sul Pil: 119,1 per cento; preso atto che in assenza di interventi a fine del triennio 1994-1996 i valori tendenziali collocherebbero il debito pubblico vicino ai 2,5 milioni di miliardi, superando il 134 per cento del Pil; ritenuto che, pur nelle difficolta', possono esserci ora e nel prossimo futuro condizioni, interne ed internazionali, favorevoli ad un drastico cambiamento di tendenza; impegna il Governo 1) ad assumere come obiettivi, da ottenere entro la fine del triennio 1994-1996, della manovra di finanza pubblica i seguenti: a) l'azzeramento del fabbisogno del settore statale; b) l'arresto della crescita del debito pubblico in valore assoluto e dunque la sua diminuzione in percentuale sul Pil; 2) ad assumere come criteri generali, per il conseguimento di tali obiettivi, i seguenti: a) non aumentare la pressione fiscale; b) operare sul fronte delle riduzioni delle spese di Bilancio; c) realizzare una oculata ma profonda politica di dismissioni delle proprieta' e delle partecipazioni pubbliche, tale da garantira almeno 50.000 miliardi nel triennio; 3) ad impostare il disegno di legge finanziaria per il 1994, i provvedimenti collegati ed il bilancio programmatico per il 1994-1996, in modo da raggiungere per il 1996 un avanzo primario di almeno 50.000 miliardi; 4) a prevedere che per il 1996 il saldo netto da finanziare non superi comunque i 111.000 miliardi, al lordo di entrate derivanti da alienazioni di beni patrimoniali per 15.000 miliardi. Eventuali entrate a questo titolo, superiori a questo valore andranno a diminuire il valore del saldo netto da finanziare sopra indicato; 5) ad operare una revisione di tutti gli oltre 4.000 capitoli di spesa del bilancio dello Stato e delle relative leggi di copertura sottoponendo a verifica per ogni capitolo l'attualita', l'utilita' e l'efficacia della spesa, al fine di: a) operare immediatamente le opportune riduzioni delle quote discrezionali; b) predisporre un provvedimento collegato che contenga le leggi di spesa, ritenute inutili o/e inattuali o/e inefficaci, da abrogare, da modificare e/o da riquantificare. (6-00032)

 
Cronologia
martedì 27 luglio
  • Politica, cultura e società
    Si verifica una successione di attentati a Roma e a Milano. Nel capoluogo lombardo esplode un'autobomba nei giardini di via Palestro, causando sei morti. Nella capitale vengono colpite la chiesa di San Giorgio al Velabro e la basilica di San Giovanni.

giovedì 29 luglio
  • Politica, cultura e società
    Numerosi leader politici ricevono avvisi di garanzia nell'ambito dell'inchiesta Enimont: in particolare Bettino Craxi, Arnaldo Forlani, Paolo Cirino Pomicino, Claudio Martelli, Giorgio La Malfa, Renato Altissimo, Carlo Vizzini e Severino Citarristi.

lunedì 2 agosto
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Per fronteggiare la gravissima crisi che ha colpito lo SME, le bande di oscillazione delle monete nazionali vengono portate al 15 % rispetto alla parità centrale.