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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN ASSEMBLEA 6/00035 presentata da SCALIA MASSIMO (FEDERAZIONE DEI VERDI) in data 19930729

La Camera, premesso che: la situazione di finanza pubblica e' giunta ormai a livelli di disequilibrio che richiedono assolutamente interventi rigorosi indilazionabili; le difficolta' dell'economia italiana vanno collocate nel quadro di un fenomeno generale di crisi della maggior parte delle economie dei paesi industrialmente avanzati, con conseguenti effetti di recessione e crescita accelerata della disoccupazione; il carattere strutturale della crisi appare legato anche ai limiti oggettivi che la questione ambientale pone ai tradizionali meccanismi di espansione che hanno caratterizzato sin qui le societa' industriali avanzate; questo carattere strutturale appare difficilmente recuperabile con misure ordinarie di intervento congiunturale e imporra' nei prossimi anni profonde trasformazioni negli obiettivi delle produzioni e nella allocazione delle risorse; in questo quadro il risanamento della finanza pubblica del nostro paese puo' e deve essere occasione per l'avvio di questa trasformazione nella prospettiva di una societa' piu' sobria, ecologicamente sostenibile e solidale; dal punto di vista dell'analisi delle cause e delle caratteristiche della crisi, come dal punto di vista delle soluzioni prospettate il documento di programmazione economico-finanziaria non fornisce elementi sufficientemente dettagliati in modo da delineare l'intervento normativo della sessione di bilancio; la manovra nel suo complesso debba essere orientata: a) al miglioramento delle entrate da perseguire con il dispiego di una incisiva strategia di lotta contro l'evasione fiscale b) alla riduzione delle spese con il perseguimento rigoroso degli sprechi in tutti i settori e la riconsiderazione di impegni di spesa da sottoporre ad attento vaglio critico; ritenendo che: gli obiettivi quantitativi del documento di programmazione economico-finanziaria siano limitati, soprattutto per quanto concerne il previsto mantenimento del rapporto tra debito e PIL al di sopra "quota 120" a tutto il 1996, con conseguenze senz'altro fortemente negative per tutta l'economia del paese; una graduale politica di rientro dal debito costituisce altresi' un obiettivo di sicurezza primaria per tutto il sistema nazionale, non solo per gli aspetti economici, ma anche per quelli sociali, e che tale obiettivo possa essere conseguito equamente, senza ulteriori penalizzazioni dei meno abbienti, manovrando con la duplice leva del recupero dell'inaccettabile evasione fiscale - nelle sue diverse forme - e della riduzione delle spese corrispondenti a sprechi, piccoli privilegi e disservizi della pubblica amministrazione, nella prospettiva di un suo risanamento, di un suo decentramento, di una sua riforma completa; la delicata transizione in cui si trova il nostro sistema economico possa avere un'evoluzione positiva se al realizzarsi delle privatizzazioni delle grandi aziende pubbliche trasformate in SpA si accompagnera' una significativa ma rigoroso presenza pubblica a presidio dello stato sociale; se la crisi economica o occupazionale verra' affrontata non attraverso i consueti strumenti gia' proposti in materia dal Governo Amato, ripresi peraltro dal decreto-legge n. 180 del 1993, dell'attuale Governo, ma attraverso innovative politiche nel campo dell'ambiente, dell'energia, dell'innovazione tecnologica legata ad attivita' produttive e di consumo ecologicamente sostenibili, impegna il Governo: A) dal punto di vista delle entrate: 1) a portare avanti in modo risoluto la realizzazione dell'autonomia impositiva in particolare da parte delle amministrazioni regionali, mantenendo all'amministrazione centrale ruoli di coordinamento, compensazione e prelievo finalizzato agli oneri generali dello Stato; 2) a perseguire una lotta alla evasione, all'erosione ed alla elusione fiscale che rappresenti un vero e proprio salto di qualita' rispetto al passato, mediante: 2.1 la rapida semplificazione del sistema fiscale e la carta dei diritti del contribuente; 2.2 il potenziamento degli strumenti di controllo e repressione dei reati fiscali; 2.3 l'adozione di nuove normative che collegando la adozione generalizzata della ricevuta fiscale a forme di sgravio fiscale del contribuente, incentivino il rilascio della ricevuta in tutti i settori delle attivita' produttive, commerciali e delle prestazioni professionali; 2.4 l'istituzione del Corpo di polizia tributaria attraverso la smilitarizzazione della Guardia di finanza; 2.5 rimettere nel processo produttivo i rimborsi d'imposta spettanti alle imprese; 3) ad utilizzare meccanismi di incentivi e disincentivi collegati ad obiettivi di risanamento ambientale, innovazione tecnologica e salvaguardia dell'occupazione che, in particolare - per quanto riguarda le imprese -, spostino il carico fiscale dal costo del lavoro al costo dell'energia, delle materie prime e dei servizi, piu' in generale indirizzandosi: a) ai consumi energetici b) allo smaltimento dei rifiuti e alla depurazione delle acque; c) alla disciplina del traffico e dei parcheggi, come da tempo sollecitato da provvedimenti del Parlamento; 4) a considerare la possibilita' di ricorrere nel medio termine ad una nuova disciplina dei titoli di Stato da offrire in futuro ai risparmiatori, che preveda un equo intervento di prelievo fiscale; B) dal punto di vista della spesa: 1) a perseguire un intervento nel settore delle pensioni che salvaguardi le situazioni di effettiva maggior debolezza, in un quadro di generale austerita'; 2) a subordinare il trasferimento alle imprese a criteri di salvaguardia dell'occupazione, dell'ambiente e dell'innovazione tecnologica; 3) a sottoporre l'impianto della pubblica amministrazione a severi criteri di funzionalita', incentivanti l'assunzione di responsabilita' gestionali, con drastica distinzione delle responsabilita' di direzione politica e indirizzando le prospettive occupazionali a settori di reale interesse del paese piuttosto che ad attivita' di mero assistenzialismo, anche ricorrendo ai necessari provvedimenti di mobilita' del personale; 4) ad intervenire per il risanamento della spesa sanitaria e dell'assistenza sociale non in forma generica, ma perseguendo le degenerazioni e salvaguardando invece le necessita' di effettiva solidarieta' sociale; a selezionare una lista di farmaci soltanto di comprovata efficacia clinica e per i quali sia percio' prevedibile la completa gratuita', in modo tale da risparmiare sulla spesa sanitaria circa 4.000 miliardi; 5) a riconsiderare selettivamente gli impegni di spesa nel settore delle opere pubbliche - a partire dalla viabilita' sino a tutti gli altri interventi sul territorio - alla luce delle esigenze di riduzione del disavanzo, ma anche di salvaguardia dell'ambiente, indirizzando invece la difesa dell'occupazione verso attivita' produttive compatibili con tale salvaguardia, nei settori dell'elettromeccanica, dell'impiantistica, della chimica, dell'agricoltura, del turismo, del risanamento ambientale e dei centri urbani; 6) a riconsiderare selettivamente la spesa militare alla luce delle mutate condizioni della realta' internazionale e del concreto ruolo del nostro paese. (6-00035)

 
Cronologia
martedì 27 luglio
  • Politica, cultura e società
    Si verifica una successione di attentati a Roma e a Milano. Nel capoluogo lombardo esplode un'autobomba nei giardini di via Palestro, causando sei morti. Nella capitale vengono colpite la chiesa di San Giorgio al Velabro e la basilica di San Giovanni.

giovedì 29 luglio
  • Politica, cultura e società
    Numerosi leader politici ricevono avvisi di garanzia nell'ambito dell'inchiesta Enimont: in particolare Bettino Craxi, Arnaldo Forlani, Paolo Cirino Pomicino, Claudio Martelli, Giorgio La Malfa, Renato Altissimo, Carlo Vizzini e Severino Citarristi.

lunedì 2 agosto
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Per fronteggiare la gravissima crisi che ha colpito lo SME, le bande di oscillazione delle monete nazionali vengono portate al 15 % rispetto alla parità centrale.