Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00213 presentata da DE BENETTI LINO (FEDERAZIONE DEI VERDI) in data 19930802
La Camera, posto in evidenza che il settore dell'assistenza farmaceutica si e' da tempo trasformato in un sistema economicamente inefficiente, sanitariamente inefficace e culturalmente arretrato che non solo non ha salvaguardato in questi anni il diritto alla salute dei cittadini esplicitamente sancito dalla Costituzione, ma ha dato luogo ad enormi sprechi di risorse e casi di corruzione generalizzata; constatato che il 25 per cento della spesa farmaceutica lorda (circa 4.125 miliardi) e' destinata a farmaci privi di adeguata documentazione di efficacia oppure a farmaci di modesta efficacia per piccoli disturbi; considerato che agli inizi degli anni 1980 e' stato pensato e attuato un modello di tutela e sviluppo dell'industria farmaceutica italiana che si e' rivelato totalmente errato. Secondo tale modello, anche i farmaci di scarso valore terapeutico dovevano essere mantenuti a carico dello Stato, nella prospettiva che le aziende investissero una parte dei loro profitti in progetti di ricerca rivolti a trovare prodotti migliori; preso atto che questo modello di "incoraggiamento" dell'industria italiana ha soltanto danneggiato la sanita' pubblica, perche' la permanenza di cattivi farmaci si e' tradotta in bassa qualita' dell'assistenza medica: diagnosi errate o mancanti, guarigioni ritardate, esposizione inutilmente aumentata a effetti indesiderati e tossici, incremento dei ricoveri ospedalieri per danni da farmaci e cosi' via; tenuto conto che il meccanismo di formazione dei prezzi dei farmaci ha avuto effetti perversi. Per esempio il blocco dei prezzi dei prodotti storici ha forzato le aziende a immettere sul mercato altri farmaci poco diversi dai precedenti, oggettivamente meno studiati sotto il profilo dell'efficacia e della sicurezza, ma premiati per il solo fatto di essere piu' recenti, con prezzi piu' alti. In tal modo la spesa farmaceutica e' aumentata in modo vertiginoso e incontrollato, senza che se ne giovasse la qualita' della terapia; consapevole che questa politica del farmaco e' stata pagata dai cittadini con ticket sempre piu' elevati e con gli umilianti disagi del metodo dei bollini, impegna il Governo: a rivedere in modo sostanziale l'organizzazione del Prontuario Farmaceutico, dividendo i farmaci in due fasce: la prima che comprenda soltanto farmaci di comprovata efficacia clinica, che non si prestano a usi impropri o allargati e per i quali sia percio' prevista la completa gratuita'; la seconda composta da farmaci di elevata efficacia clinica per patologie rilevanti, ma con rischio di usi impropri. In quest'ultimo caso si possono adottare misure volte al contenimento delle prescrizioni, come per esempio un ticket moderatore basso a carico di tutti i cittadini, salvo gli indigenti; a collocare i restanti farmaci, non inclusi nella suddetta lista, a libero mercato. Complessivamente, grazie alle misure sopra elencate, il risparmio realizzato e' di circa 4 mila miliardi; ad adoperarsi perche' una seria politica di investimenti pubblici venga pianificata per quanto riguarda il settore della ricerca, tramite l'universita' e il CNR, per promuovere un uso razionale dei farmaci, contenere gli sprechi, individuare metodi e strumenti di formazione permanente del medico; a realizzare il monitoraggio sulla spesa sanitaria e un modello econometrico per valutare l'indotto cosi' come espresso dalla Ragioneria generale dello Stato; ad invitare le regioni a mettere in atto il monitoraggio degli investimenti affidandolo a societa' attualmente qualificate nel settore e riconosciute dalla CEE, e a rafforzare e rendere piu' funzionante il nucleo ispettivo del Ministero del bilancio. (1-00213)