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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE CONCLUSIVE DI DIBATTITO 8/00003 presentata da CARLI LUCA (DEMOCRATICO CRISTIANO) in data 19930804

La Commissione speciale per le politiche comunitarie, esaminata la relazione sulla partecipazione italiana al processo normativo comunitario relativa al I semestre 1993; visti i pareri al riguardo espressi dalle Commissioni competenti per diversi settori; apprezzata, rispetto al passato, la tempestivita' con cui la relazione relativa al I semestre 1993 e' stata trasmessa al Parlamento; apprezzata, in particolare, l'impostazione della relazione che, oltre ad una significativa rassegna delle principali iniziative definite o avviate dalla comunita' nel primo semestre dell'anno, fornisce altresi' al Parlamento, con la necessaria sintesi, un quadro del programma della presidenza belga nonche' la valutazione del Governo italiano sui principali temi affrontati dal suddetto programma; sottolineata l'opportunita' che tale metodologia di redazione della relazione sia in futuro confermata e ulteriormente perfezionata in modo da ricondurre la relazione medesima al ruolo per essa configurato dall'articolo 7 della legge 9 marzo 1989, n. 86, in modo che essa effettivamente fornisca concrete indicazioni sui "princi'pi e sulle linee caratterizzanti della politica italiana nei lavori preparatori all'emanazione degli atti normativi comunitari e, in particolare, gli indirizzi del Governo su ciascuna politica comunitaria" al fine di consentire al Parlamento di esercitare la propria funzione di indirizzo nella fase di formazione degli atti normativi comunitari e in ogni caso di esprimere le proprie valutazioni prima delle prese di posizione del Governo in sede comunitaria e, conseguentemente, di avviare il necessario ed auspicato processo di democratizzazione della fase ascendente della formazione del diritto comunitario; rilevato, peraltro, che a tali fini la tempestiva ed esauriente informazione in ordine all'attivita' normativa in corso di definizione nelle istituzioni comunitarie rappresenta per il Parlamento presupposto conoscitivo indispensabile; rilevata altresi', ai medesimi fini, la necessita' del Pariamento di identificare nell'ambito del Governo un centro unitario di informazione, di raccordo e di responsabilita' dell'attivita' che il Governo svolge nelle istituzioni comunitarie; preso atto delle linee fondamentali del programma della presidenza belga; valutate favorevolmente le considerazioni al riguardo svolte dal Governo e gli obiettivi che esso intende perseguire nell'ambito delle istituzioni comunitarie, impegna il Governo: 1) a rivedere le strategie di costruzione comunitaria, con particolare riferimento a Maastricht: si e' dimostrato che l'unione economico-monetaria non e' realizzabile senza l'unione politica. E' quindi indispensabile rilanciare l'unita' politica con un potenziamento del ruolo istituzionale del Parlamento europeo. Anche per raggiungere l'obiettivo dell'unione economico-monetaria e' indispensabile un'autorita' politica con supporto democratico. Allo stato attuale e' indispensabile imboccare con decisione la strada di un assetto federale per l'Europa; 2) a sostenere le iniziative volte all'allargamento della comunita', iniziative che dovranno peraltro essere accompagnate da quelle volte alla revisione della struttura delle istituzioni comunitarie, della loro democratizzazione e, in particolare, del potenziamento del ruolo del Parlamento europeo, di cui dovranno essere garantite insieme rappresentativita' ed efficienza; 3) ad adoperare affinche' le fasi della realizzazione dell'Unione economica e monetaria siano accompagnate da iniziative volte a coniugare l'obiettivo del rispetto da parte dei Paesi membri dei parametri di convergenza relativi alla politica finanziaria e di bilancio con l'obiettivo primario di contrastare l'attuale pesante fase recessiva dell'econornia europea; 4) a sostenere, conseguentemente, l'iniziativa di crescita opportunamente lanciata dal Consiglio europeo di Edimburgo sulle cui fasi attuative dovra' essere costantemente informato il Parlamento; 5) ad accompagnare l'azione di sosteguo in sede comunitaria con una coordinata ed efficace azione delle amministrazioni pubbliche - statali e regionali - che in Italia dovranno elaborare i programmi e gestire le procedure per l'utilizzazione delle risorse stanziate dalle comunita' per il finanziamento di iniziative volte a sostenere la produzione e l'occupazione; 6) a favorire gli strumenti informativi necessari a consentire l'effettiva partecipazione del parlamento alla fase ascendente della formazione del diritto comunitario; 7) a sostenere con forza nei consessi comunitari l'attivazione del principio di sussidiarieta' definendone gli ambiti e la forma di azione concreta. Il concetto di sussidiarieta' va inteso in termini concreti e non strumentali e cioe' non utilizzati in una logica di rinazionalizzazione; 8) a trasmettere, ai fini di cui al punto 6), con assoluta tempestivita' i progetti di atti normativi comunitari secondo quanto stabilito dall'articolo 9 della legge 16 aprile 1983, n. 183, ed a corredare ciascuno dei suddetti progetti di una scheda informativa' che dia sinteticamente conto dei seguenti elementi: base giuridica e procedura applicabile; motivazione e oggetto della proposta; valutazione della proposta alla luce del principio di sussidiarieta'; indicazione delle norme statali vigenti nalla materia oggetto della proposta comunitaria e con essa comunque interferenti; stato dell'iter comunitario e (se significative) posizioni dei partners; data prevista per l'approvazione; valutazione del Governo italiano; 9) a rafforzare il ruolo di coordinamento del Ministro per le politiche comunitarie e del Dipartimento nei confronti dell'attivita' che le singole Amministrazioni svolgono nelle sedi comunitarie sviluppando in particolare la funzione informa tiva del Dipartirnento stesso. Invita altresi' il Governo a trasmettere alla Commissione per le politiche comunitarie i progetti di atti comunitari citati dalla relazione semestrale e non ancora formalmente adottati dal Consiglio affinche' il Parlamento possa incisivamente esercitare i propri poteri di indirizzo se del caso orientando la posizione che il Governo adottera' nella fase di impostazione e di determinazione delle scelte fondamentali dei progetti normativi senza doversi limitare ad interveriire in una fase in cui, in linea generale, possono essere apportate solo modifiche marginali. Invita infine il Governo ad operare affinche' nella fase di definizione della proposta di decisione del Consiglio relativa ad una serie di orientamenti riguardanti le reti telematiche transeuropee tra amministrazioni (COM(93)69 in G.U. CEE 93/C 105/10) e della proposta di decisione del Consiglio che istituisce un'azione comunitaria pluriennale intesa a favorire la creazione di reti telematiche transeuropee destinate alla trasmissione di dati tra Amministrazioni (IDA) (COM(93)69 in G.U. CEE. 93/C 105/11), presentate dalla Commissione il 12 marzo scorso, sia previsto che nel progetto "Funzionamento del processo decisionale della comunita'" (di cui al n. 4 dell'Allegato alla proposta di decisione (COM(93)69 in G.U. CEE 93/C 105/10)debbano rientrare progetti per la realizzazione di scambi telematici di informazioni e di dati tra Parlamenti nazionali ed istituzioni comunitarie. Tali progetti dovrebbero conseguentemente essere inseriti tra i contenuti dell'azione IDA. (8-00003).

 
Cronologia
lunedì 2 agosto
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Per fronteggiare la gravissima crisi che ha colpito lo SME, le bande di oscillazione delle monete nazionali vengono portate al 15 % rispetto alla parità centrale.

mercoledì 4 agosto
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva in seconda lettura e in via definitiva, con 287 voti a favore, 78 contrari e 153 astenuti, la proposta di legge A.C. 2870 recante norme per l'elezione del Senato della Repubblica, che era stata approvata dal Senato il 28 luglio (legge 4 agosto 1993, n. 276).