Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00925 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930902
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri delle finanze, della difesa di grazia e giustizia e per la funzione pubblica, per conoscere: i motivi politici e gli intendimenti per i quali viene mantenuto l'ormai inutile e, anzi, per ancuni aspetti piu' avanti sottolineati, dannoso, criterio di "rotazione" e "trasferimento" degli ufficiali della guardia di finanza, anche se soprattutto sino al grado di tenente colonnello, a differenza delle altre Armi, Carabinieri compresi, che pure hanno delicatissimi compiti e funzioni. I trasferimenti - tra l'altro spesso stabiliti secondo criteri e fini assolutamente incomprensibili e addirittura imperscrutabili - provocano, di fatto, una vera e propria stasi dei reparti al comando di quei trecento ufficiali della Guardia di Finanza che sui circa 180 di organico, vengono "ruotati" e trasferiti annualmente, nei mesi da maggio a settembre (vale a dire dalla notizia del trasferimento, all'effettuazione dello stesso). Cio' non certo per noncuranza o inefficienza degli ufficiali stessi, ma per il fatto che tante operazioni che prevedono una programmazione superiore ai quattro mesi non possono ne' debbono essere impostate dall'ufficiale gia' trasferito di "diritto" ancorche' "trasferendo" di fatto. Nemmeno e' il caso di sottolineare il costo dell'operazione riguardante il trasferimento di un sesto del corpo ufficiali ogni anno, costo pesantissimo in termini di spesa vera e propria, ma anche di lavoro e di esperienza, specie in periodi, come quelli attuali di lotta alla mafia, alla droga, alla grande criminalita', ove e' importantissima anche la memoria storica e personale di chi ha diretto, condotto o coordinato determinate indagini. Il tutto senza tenere conto delle difficolta' di collocazione delle famiglie e dei figli, i problemi dell'istruzione scolastica, tutti pensieri che anche a un ufficiale, come marito e padre di famiglia, comunque pesano, senza nessun vantaggio o contropartita per il servizio. Del resto tali criteri non sono piu' in uso neanche nell'arma dei carabinieri, con notevole vantaggio della operativita' della stessa. Ne' vale a contrastare le presenti considerazioni, il fine di evitare possibili "corruzioni da ambiente" poiche' a quelle deve pensare e provvedere il vigilante efficiente controllo dei comandanti superiori. Quali intendimenti e determinazioni abbia in proposito il Governo al fine di rendere piu' efficace ed efficiente il servizio di controllo della Guardia di Finanza senza l'inutile "appesantimento" nella sua attivita' di pratiche e consuetudini, non piu' attuali ne' ulteriormente attuabili, come quella sopraindicata. (2-00925)