Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00929 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930902
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri delle finanze e di grazia e giustizia per sapere: quale sia la politica del Governo e del Ministro delle finanze per la cosiddetta "lotta all'evasione", specie dopo le indicative e clamorose dichiarazioni dei "capi" dei cosiddetti superispettori, anche in merito all'inefficienza, addirittura "programmata" e comunque nota e "accettata" nei confronti dei "grandi complessi" finanziari ed economici; come mai sia stato possibile il protrarsi dell'inerzia, anche in questi ultimi tredici mesi, cioe' dopo che l'odierno interpellante aveva richiesto con atti specifici di sindacato ispettivo l'intervento immediato e diretto, per i controlli, anche incrociati e le utili verifiche, nei confronti dei "grandi complessi e gruppi" finanziari ed economici quali la FIAT, l'IRI, l'ENI, l'AGIP e la SNAM, Ligresti, Lodigiani, Torno, Cooperative rosse e consorzio nazionale delle cooperative di costruzioni e cooperative associate e controllate, che risultavano via via, giorno per giorno sempre piu' coinvolte in "tangentopoli" e quindi risultava assolutamente certo e acclarato che avevano costituito fondi segreti, con evidente e necessaria violazione delle norme sulla contabilita' e sui bilanci, con evasione per decine di migliaia di miliardi di lire di utili, anche ai fini fiscali. La prima interrogazione in proposito fu elaborata dall'odierno interpellante poco dopo l'intervista sui canali nazionali della televisione di Stato di Umberto Agnelli, il quale appena dopo l'arresto del primo funzionario COGEFAR IMPRESIT per "tangenti" dichiaro' a TG1, TG2, TG3, che "la Fiat certe cose non le fa, se sono state fatte sono cose di poco conto e di responsabilita' personale di qualche funzionario, che se fossero state cose rilevanti lui le avrebbe conosciute". Erano immediatamente risultate come importanti quelle "cose", quelle tangenti, quei fenomeni di corruzione, continuata, programmata, addirittura internazionalmente "protetta" con l'acquisto della finanziaria internazionale HIDROCARBO S.A. poi ceduta perche' sostituita con l'acquisto di una banca "popolare" di Lugano al solo scopo di poter pagare le tangenti in "zona di sicurezza bancaria", eppure nonostante le pressanti monoto'ne e monoto'ne richieste dell'odierno interpellante, l'Italia che ha dovuto aspettare il canicolare corrente avanzato agosto per sentire dire dal "capo del SECIT" che ci sono connivenze, e "tolleranze" "zone franche dei controlli", quindi vere e proprie "protezioni" nei confronti dei grandi gruppi per quanto attiene il controllo della Guardia di finanza e, in genere, degli uffici fiscali a cio' preposti. Peraltro tale denuncia (che davvero suona, a giudizio dell'interpellante, anzitutto come una "autodenuncia" con numerosissime "chiamate di correo" di quei responsabili di quegli uffici fiscali, che nonostante i solleciti anche parlamentari, costituiti dagli atti di sindacato ispettivo di cui pure avevano avuto notizia di ufficio, hanno continuato a non fare il loro dovere di controllo sui grandi "gruppi"). E mentre si rimaneva inermi nei confronti dei grandi gruppi, si assumeva un vessante atteggiamento sui mercati degli ambulanti da parte degli agenti della Guardia di finanza che, come a Piacenza, hanno elevato contravvenzione a commerciante che aveva gia' fatto lo "scontrino fiscale" con la speciosa "motivazione" "l'ha fatto con troppo ritardo e perche' avvertito dal nipote" quando peraltro lo scontrino era gia' stato battuto, e senza addirittura raccogliere le dichiarazioni dell'interessato. (2-00929)