Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00932 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930902
Il sottoscritto chiede di interpellare il Governo, per conoscere: i motivi politici e la giustificazione degli indirizzi politici sino ad oggi sostenuti in sede comunitaria dal Governo italiano sulla politica monetaria della Comunita' e, in particolare, per quanto attiene alla gestione del Sistema monetario europeo, dominato di fatto dall'esistenza del marco come "moneta forte", cui hanno cercato di adeguarsi, non riuscendoci, le altre monete degli altri undici Paesi della CEE. A giudizio dell'interpellante, semmai, ad uscire o a essere sospeso dallo SME avrebbe dovuto essere proprio il marco tedesco, posto che la banca centrale di quel Paese non ha mai inteso di adeguare i "tassi di sconto" alle necessita' e utilita' comuni; come mai il Governo italiano non abbia mai sostenuto una tesi "democratica" come democratica e' e deve essere la CEE, in forza della quale non possono undici Paesi e le rispettive undici monete subire il "dominio" dell'unica moneta cosiddetta forte quale il marco tedesco, di quel Governo e di quella banca centrale; se al Governo non sia venuto il dubbio che la Germania, che dopo la prima guerra mondiale "trasferi'", monetariamente parlando, il suo debito bellico con l'inflazione proprio a carico e danno dei Paesi allora suoi vincitori non rifaccia, di fatto, la stessa operazione, per il costo della sua recente riunificazione con il marco forte (o via via rinforzato con manovre finanziarie); quali motivi o ragioni politici non consentano al Governo italiano di riproporre la negoziazione in sede comunitaria della gestione dello SME con la richiesta della sospensione del medesimo marco, cioe' della "moneta forte", invece dell'indecoroso spettacolo offerto avanti gli ambienti finanziari mondiali e ai popoli della terra, di un'Europa comune, agli ordini del marco. In democrazia la volonta' della maggioranza deve essere rispettata, anche al di sopra e di piu' dell'abilita' della minoranza, ma, soprattutto, in sedi e occasioni del genere dove non tutto dipende dalla abilita' di un unico Paese (la Germania) e nemmeno i guai degli altri Paesi dipendono solo dalle loro insufficienze o incapacita', e pertanto non e' possibile che prima la lira e la sterlina, possano essere autorizzate a "fluttuare" al di fuori del sistema, poi le altre monete abbiano l'ambito di fluttuazione addirittura del 30 per cento nel complesso, solo perche' la volonta' della Banca tedesca centrale vuol mantenere appetibile al mercato finanziario mondiale la sua moneta per gli alti tassi, per far pagare a tutti le onerose spese e i gravissimi costi della sua riunificazione, apparendo, pero' agli occhi del mondo come il Paese abile e capace. (2-00932)