Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00940 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930902
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per conoscere: quale sia la vera politica sanitaria del Governo, in merito alle continue "riforme" e conseguenti polemiche che vanno dal pagamento della "tassa sulla salute" per i lavori autonomi (cui invece si dovrebbe imporre l'obbligo di un'assicurazione privata, si' da consentire la concentrazione delle risorse sanitarie per i dipendenti, come logica impone!), al "contributo" per il medico di famiglia, alla vendita dei medicinali, o all'attivita' abusiva di medici e sanitari in genere del servizio nazionale che pur "a tempo pieno" svolgono di fatto lucrosa attivita' "ambulatoriale" e "domiciliare" con pagamento in "nero", e alla permanenza nel "prontuario ufficiale dei farmaci" di "specialita'" uguali o analoghe, per capacita' di cura e controindicazioni ma con "prezzi" varianti anche di 10 volte tanto, o alla vendita di veri e propri "prodotti da banco" "spacciati", anche per errate norme vigenti, e da vendersi solo "dietro ricetta medica"; come sia possibile che un ministro del Governo di "tecnici" come l'attuale, Maria Pia Garavaglia, possa dire che nell'urgenza dell'acquisto di un medicinale da "ricetta" ci sia sempre "nel territorio il servizio di Guardia medica", che, forse, esiste efficiente a Milano (anche se forti sono i dubbi data l'estensione di quella metropoli e la pratica difficolta', di tanti cittadini, specie gli anziani, i malati e i non abbienti, per le grandi distanze e difficolta' di trasporti!), ma che certamente non e' cosi' efficiente e raggiungibile da tutti per quei tre quarti del territorio nazionale che costituiscono la parte orografica della nostra Italia; quali siano gli indirizzi, e i programmi, ma di breve e immediata scadenza, per poter adeguare il prontuario a quelle esigenze di chiarezza e di correttezza che solo quarant'anni di malasanita' hanno potuto portare al disastro attuale; se non sia ora che sul prontuario nazionale dei farmaci, cui deve far riferimento il servizio medico e sanitario in genere, ma pubblico, debbano essere iscritti solo quei farmaci e specialita' che all'insegna del principio fondamentale del massimo rendimento con il minimo costo, consentano a tutti i fruitori del servizio sanitario di avere tutte le medicine e i farmaci necessari, ma all'erario e al contribuente di non subire il salasso della "ricettazione", di medicinali che hanno caratteristiche, capacita' di cura e controindicazioni, uguali o quanto meno analoghe, ma costi differenti anche da uno a dieci; come mai i medicinali "ricettati" dal servizio sanitario e, quindi, a carico del contribuente, fossero per la maggior parte i piu' costosi, anche a parita' di capacita' curativa e di controindicazioni; se, in merito ai fatti riferiti, siano in atto studi o proposte governative, ovvero per quanto e' avvenuto sino ad oggi in merito, doverose e specifiche ispezioni e inchieste amministrative, indagini di polizia giudiziaria o tributaria e se i fatti siano noti e all'esame della Procura generale presso la Corte dei conti al fine di accertare le evidenti e conseguenti responsabilita' contabili, anche per gli omessi o inefficienti controlli. (2-00940)