Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00960 presentata da FINI GIANFRANCO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930915
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei Ministri per conoscere quale sia lo stato dei lavori per l'attuazione della delega legislativa in materia di collegi elettorali, in materia di esercizio del diritto di voto degli italiani all'estero contenuto nelle leggi 4 agosto 1993, n. 276 e 4 agosto 1993, n. 277, recanti "Norme per l'elezione del Senato della Repubblica" e "Norme per l'elezione della Camera dei deputati", pubblicate nella Gazzetta Ufficiale del 4 agosto 1993, prevedendo le deleghe stesse la determinazione dei collegi uninominali, secondo procedure prescritte, per il Senato e per la Camera, in obbedienza ai princi'pi ed ai criteri direttivi contenuti nelle deleghe, entro il termine di quattro mesi dalla entrata in vigore delle leggi sopra ricordate; per conoscere, altresi', quale sia lo stato dei lavori relativi alla redazione del regolamento di attuazione della legge per l'elezione della Camera dei Deputati da emanarsi entro lo stesso termine di quattro mesi, nonche' lo stato dei lavori per la predisposizione del decreto del Presidente della Repubblica da emanarsi entro il medesimo termine di quattro mesi con un testo unico di raccolta e coordinamento delle disposizioni della legge 6 febbraio 1948, n. 29, e successive modificazioni; per conoscere, infine, quali siano gli intendimenti del Governo in coerenza con le dichiarazioni rese dal Presidente del Consiglio alla Camera dei Deputati nella seduta del 7 maggio 1993, - secondo le quali il "Governo e' nato con la finalita' prioritaria e preminente della riforma elettorale, perseguira' questa finalita' con determinazione, in rispettosa attesa di prossime auspicabili intese parlamentari, ma ugualmente convinto che ne' la Costituzione, ne' i precedenti di questo Parlamento escludono il Governo dal potere di iniziativa legislativa in materia elettorale" - essendo, dopo l'approvazione delle leggi di riforma elettorale da parte del Parlamento ed in base alle deleghe ed alle prescrizioni in esse leggi contenute, obbligo del Governo la produzione delle norme delegate, del regolamento e del testo unico entro il termine di quattro mesi, termine giuridicamente, ma soprattutto politicamente, perentorio e non derogabile al governo medesimo; per conoscere se il Governo intenda rendersi interprete della pubblica opinione che richiede da tempo e a gran voce il rinnovamento della classe politica per porre termine alla legislatura conclusiva della Prima Repubblica con una nuova investitura popolare per legittimare un nuovo Parlamento per l'inizio formale della Seconda Repubblica; per sapere altresi' se intende chiamare il Parlamento ad esprimersi, attraverso lo strumento regolamentare di comunicazioni proprie con dibattito e voto in Aula, cosi' come avvenne nell'altra legislatura con una mozione con primo firmatario l'onorevole Scalfaro, sul tipo di crisi da avviare nel rispetto delle regole fissate dalla Costituzione sullo scioglimento delle Camere. (2-00960)