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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00961 presentata da BRUNETTI MARIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA) in data 19930915

Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per conoscere - premesso che: il TELCAL - Consorzio formato da Sip, Intersiel, Italeco con la partecipazione al 40 per cento della regione Calabria - ha firmato il 7 marzo 1990, il contratto con l'AgenSud per la realizzazione del Piano Telematico Calabria (PTC), la cui realizzazione prevede l'assunzione di 560 nuove unita' lavorative; il finanziamento del Piano ammonta a 409 miliardi e prevede la realizzazione di 12 progetti che il consorzio TELCAL presenta al Dipartimento, preposto all'approvazione o alla reiezione degli stessi. Allo stato attuale, il Dipartimento ha approvato 6 progetti per la realizzazione di servizi informatici per la regione, le USL, i comuni, gli Uffici giudiziari, gli enti agricoli e la costituzione del Centro di Calcolo regionale. Nella sostanza, ad oggi, il Dipartimento ha deciso per 200 miliardi dei 409 previsti, mentre, da oltre 2 anni, non da' nessuna risposta sugli altri 6 progetti ad esso presentati tenendo, cosi', bloccata la rimanente somma; lo stato attuale dell'iniziativa suscita non poche preoccupazioni e il rischio che essa venga inghiottita dalle sabbie mobili della galoppante filosofia antimeridionalista diventa sempre piu' reale. Di per se' i caratteri innovativi e di trasparente razionalizzazione dell'arcaica struttura burocratica calabrese dell'intervento ha fatto si' che, sin dall'inizio, l'iniziativa venisse vista, se non con aperta ostilita', con sospetto e indifferenza dai settori interessati al mantenimento dello status quo. Pesanti responsabilita' si porta sulle spalle la stessa regione Calabria i cui governanti nel vario mutare delle formule politiche, senza soluzione di continuita', si sono crogiolati dentro insipienti giochi di potere. Ma l'attuale stato di paralisi se, da una parte, e' riconducibile agli ostacoli e agli scontri interni al potere locale, dall'altra, deriva dal fatto che l'Iri, la Stet, la Finsiel, a seguito delle vicende che hanno investito l'intervento straordinario e le devastanti scelte sulla spesa pubblica del governo dei banchieri che si abbattono con cinica devastazione sul Mezzogiorno, calcolano piu' i rischi che le conseguenze sociali. La stessa incertezza amministrativa dell'AgenSud (piu' adusa a gestire progetti di infrastrutture civili, che non progetti informatici), ha creato un contenzioso grave e aggrovigliato rispetto alla convenzione che ha portato ad una situazione del tutto paradossale, e che si trasforma in totale paralisi nel momento in cui il governo ha deciso di trasferire i progetti dell'intervento straordinario come il PTC al Ministero dell'universita' e della ricerca scientifica davvero poco attrezzato a gestire iniziative che hanno scarsamente a che fare con la ricerca e investono, invece, il carattere industriale che ha assunto il settore dell'informatica; il PTC, ancora oggi, costituisce per la Calabria un serio intervento produttivo che, diversamente da altri investimenti, fuoriesce dalla logica di elargizione assistenzialistica ed e', per di piu', scarsamente suscettibile ad essere coinvolto, in questa fase, nella drammatica crisi che investe la siderurgia, la chimica e alcuni settori maturi del manufatturiero; cosa questa che, anche in presenza delle drammatiche vicende che segnalano le forti lotte della Calabria a partire da Crotone a finire a Castrovillari, non e' poca cosa. Specificamente il PTC, nonostante lo stato di irresponsabili lentezze e di pesanti incertezze nel suo procedere, conserva ancora tutti i connotati di un intervento innovativo, che si evidenziano ancor piu' nello stato di accelerato degrado della Calabria, proprio perche' la sua "novita'" sta nel fatto che il comparto informatico si configura come una semplice "commessa di realizzazione" all'IRI, ma costituisce un progetto complessivo che coinvolge le migliori imprese locale di informatiche che, nel monento in cui insediano "nuovi saperi" al Sud, costituiscono un punto alto di rinnovamento per l'area di Cosenza e di tutta la Calabria -: cosa intende fare il Governo per: 1) chiarire qual e' la situazione attuale del progetto Telcal; 2) eliminare le cause che hanno paralizzato il PTC e sbloccare, conseguentemente, un investimento pubblico di consistenti proporzioni che, in un momento di grave crisi sociale ed occupazionale della Calabria, sarebbe un vero delitto non attivare a causa di incapacita' burocratiche, paure industriali e indifferenza politica; 3) ricollocare rapidamente il PTC nel Ministero della Ricerca Scientifica, affiancando ad esso, in tempi altrettanto rapidi, una struttura (Enea, Imi o quant'altro) capace di svolgere il ruolo tecnico-amministrativo che, allo stato, il detto Ministero pare essere impossibilitato a svolgere; 4) rendersi, attraverso gli strumenti che ha a disposizione, promotore di una iniziativa che, sollecitando e coinvolgendo la regione Calabria (che deve uscire, al fine, dalle proclamazioni di principio sul PTC per assumere responsabilita' concrete) sia capace di attivare tutte le risorse, nazionali e locali, per attivare il servizio informatico alla regione medesima e agli enti locali, condizione indispensabile questa, tra l'altro, per una politica di trasparenza amministrativa. Cio' e' del tutto possibile sulla scorta dell'esempio positivo che proviene dal settore della Giustizia che, nella pur desolante situazione complessiva del problema, sta utilizzando il PTC per i suoi servizi in Calabria. Una rapida iniziativa del Governo sul PTC, in questa fase di esplosive tensioni in Calabria, si rende assolutamente indispensabile per uscire dall'incertezza e dare risposte, anche per questa via, alla forte pressione occupazionale dei giovani, sapendo che le continue delusioni si aggiungono come ulteriore elemento di rabbia alla inquietante situazione calabrese e possono dare sostanza alla gia' diffusa convinzione che non esistono alternative alla rinascita di una speranza nel Sud per cui si e' costretti a scegliere tra la protesta irrazionale e l'omologazione nella cultura politico-mafiosa. (2-00961)

 
Cronologia
lunedì 13 settembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Storica stretta di mano tra il Presidente israeliano Yitzhak Rabin e il leader dell'Olp, Yasser Arafat, alla presenza di Bill Clinton. Viene sottoscritta a Washington la Dichiarazione di principi sulla autonomia palestinese.

mercoledì 15 settembre
  • Politica, cultura e società
    Viene assassinato a Palermo don Giuseppe Puglisi, parroco del quartiere Brancaccio e da tempo impegnato nella lotta contro la mafia.

martedì 21 settembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Boris Eltsin scioglie per decreto il Soviet Supremo e il Congresso dei deputati del popolo, ancora composti in buona parte da esponenti comunisti, e convoca l'elezione della Duma. I deputati si asserragliano nell'edificio del Soviet Supremo, denominato Casa Bianca.