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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00979 presentata da PIREDDA MATTEO (DEMOCRATICO CRISTIANO) in data 19930922

Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro della pubblica istruzione, per sapere - premesso che: il "Piano di rideterminazione dei rapporti allievi-classi nei diversi gradi di Istituti di Istruzione a livello nazionale e provinciale", in fase di attuazione, contiene gravissimi errori di distribuzione nel territorio degli effetti operativi che pertanto aggiungono anche l'ingiustizia all'errore intrinseco alla manovra per la delicatezza del settore nel quale esplica i suoi effetti, concorrendo a retrocedere ulteriormente la posizione italiana (nelle graduatorie dei paesi piu' sviluppati) per quanto attiene all'istruzione e preparazione tecnica e culturale delle nuove generazioni; si constata l'arbitrarieta' della determinazione dei coefficienti del rapporto alunni-classe nelle varie realta' regionali e provinciali del Paese, derivante dalla non corretta applicazione dei criteri indicati dalle circolari ministeriali della Pubblica istruzione e del Tesoro e cioe': situazioni demografiche, geografiche e socio-economiche; la Sardegna che ha il piu' basso indice di densita' demografica dell'Italia e della CEE, ha coefficienti peggiori di realta' demografiche incompatibili (quali le grandi aree urbane esempio Milano) altrettanto puo' dirsi della applicazione del criterio delle condizioni socio-economiche (e' applicato come se le Regioni piu' povere come quelle della Sardegna una miriade di piccoli e piccolissimi centri della Sardegna che sono distanti e non collegati tra loro) fossero da non privilegiare, lo stesso dicasi per la pessima applicazione del criterio delle "condizioni orografiche" che nell'isola sono tra le piu' accidentate d'Italia, e sembra non se ne sia tenuto alcun conto -: se non ritenga necessario e opportuno rivedere immediatamente le disposizioni date ai Provveditori della Sardegna, riducendo i coefficienti previsti per le elementari, medie e superiori agli standard piu' favorevoli praticati nelle altre Regioni d'Italia, non essendo ammissibile per esempio che la provincia di Oristano abbia lo stesso rapporto tendenziale di Milano di 23, e sia tra le prime quattro d'Italia per quanto riguarda la scuola superiore di II grado, mentre altre realta', che sono in ben migliori condizioni socio-economiche, di densita' demografica e di consistenza dei centri abitati, hanno coefficienti inferiori sino a quattro punti. Cosi' e' inammissibile che il coefficiente per le scuole elementari di Oristano, pari a 16.53, sia superiore irragionevolmente a quello di ben 64 province d'Italia con una differenza di quasi quattro punti rispetto ad Asti. Altrettanto puo' dirsi per le Scuole Medie Inferiori e le Materne nelle quali il coefficiente tendenziale di Oristano e' rispettivamente pari a 18.75 e 21.50, in entrambi i casi peggio di Reggio Emilia nonostante le abissali differenze socio-economiche tra le due realta'. (2-00979)

 
Cronologia
martedì 21 settembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Boris Eltsin scioglie per decreto il Soviet Supremo e il Congresso dei deputati del popolo, ancora composti in buona parte da esponenti comunisti, e convoca l'elezione della Duma. I deputati si asserragliano nell'edificio del Soviet Supremo, denominato Casa Bianca.

giovedì 23 settembre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera concede l'autorizzazione a procedere nei confronti dell'ex Ministro De Lorenzo per i reati di corruzione, frode fiscale, associazione per delinquere e violazione delle norme sul finanziamento pubblico ai partiti, ma non ne consente l'arresto.