Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00986 presentata da TRABACCHINI QUARTO (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19930923
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro degli affari esteri, per sapere - premesso che: l'8 e 9 ottobre si terra' a Vienna il vertice dei Capi di Stato e di governo dei 31 Paesi membri del Consiglio d'Europa; va considerata l'importanza che tale vertice riveste in un fase delicatissima dei rapporti tra i paesi europei dell'est e dell'ovest, nonche' dei rapproti tra la CEE e le altre organizzazioni internazionali come la CSCE, l'UEO, la NATO e l'ONU; si e' constatate le difficolta' nella costruzione politica dell'Europa, e della CEE a svolgere pienamente il ruolo che da un lato le compete, e dall'altro sarebbe necessario per contribuire alla positiva soluzione delle molte crisi in atto nel Mediterraneo e nel mondo; va considerato al contempo il ruolo positivo svolto dall'Assemblea parlamentere del Consiglio d'Europa per l'affermazione dei diritti umani, dei diritti sociali e delle liberta' democratiche -: se il Governo non intenda impegnarsi: a sostenere nel vertice di Vienna i contenuti della raccomandazione approvata con il voto unanime della delegazione italiana all'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa il 30 giugno 1993; a ribadire, in particolare, la riaffermazione del ruolo del Consiglio d'Europa come organizzazione che propone e difende la democrazia e tutti i diritti dell'uomo ovunque vengano insidiati o violati; a sollecitare tutti i Paesi europei e la CEE ad aderire alla Commissione Europea dei diritti dell'uomo, alla Carta Sociale del Consiglio d'Europa e alla Commissione Culturale europea; a sostenere la creazione di un fondo volontario di solidarieta' per aiutare i processi democratici, di partecipazione e di sviluppo; a proporre l'adozione immediata del Protocollo relativo al problema della tutela dei diritti delle minoranze, nazionali e non, che e' esploso con grande drammaticita' negli ultimi anni; ad adottare tutte le misure necessarie che diano potere e operativita' concrete alla Corte dei Diritti dell'uomo; a sollecitare l'adozione del nuovo statuto d'Europa e a considerare l'esigenza di dotare di misure adeguate l'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa in rapporto ai suoi accresciuti compiti; a ribadire, infine, che il Consiglio d'Europa e' l'organizzazione che vuole favorire l'incontro e la cooperazione fra tutti i paesi europei che, su un piano di assoluta parita', vogliono partecipare alla costruzione di una Europa libera e di pace. (2-00986)