Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00993 presentata da GALANTE SEVERINO (RIFONDAZIONE COMUNISTA) in data 19930927
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro degli affari esteri, per sapere - premesso che: l'8 e il 9 ottobre si terra' a Vienna il vertice del Consiglio d'Europa ed avra' al centro la questione dei diritti dell'uomo e la lotta contro il razzismo e la xenofobia; si tratta del primo vertice dei suoi 45 anni di esistenza e ricopre una particolare importanza perche' dovra' decidere se allargare o meno la composizione del Consiglio (attualmente di 31 membri) ad altri paesi dell'Europa dell'Est (Russia, Ucraina, Bielorussia, Moldavia, Croazia, Albania e Lettonia); la definizione di strumenti politici e giuridici atti a tutelare i diritti delle minoranze etniche e nazionali diventa oggi un terreno decisivo per impedire che si ripetano nel nostro continente i tragici fatti che hanno portato alla guerra nella Jugoslavia. Di particolare importanza riveste in tal senso la richiesta di fondere in un unico organismo la Corte e la Commissione dei diritti dell'uomo del Consiglio d'Europa, con la soppressione del passaggio al Consiglio dei Ministri delle richieste dei ricorrenti; la signora Lalumie're, Segretario generale del Consiglio d'Europa, ha invitato i paesi membri ad adottare una politica "atta ad arginare il nazionalismo"; appare pero' evidente che l'eventuale decisione d'includere nel Consiglio d'Europa la Repubblica di Croazia, lasciando fuori la confederazione serbo-montenegrina, la Bosnia e il Montenegro, significherebbe premiare la politica del governo di Zagabria, sempre piu' contraddistinta da una impostazione di "pulizia etnica" di negazione dei diritti delle minoranze, di violazioni dei diritti dell'uomo; la stessa ammissione della Repubblica Federativa di Russia deve avvenire solamente quando saranno ripristinate le elementari regole democratiche, tolto l'assedio dei militari al parlamento russo, ripresa la normale dialettica democratica a cominciare dal pieno ripristino della liberta' di stampa; il nodo della lotta al razzismo e' poi direttamente legato a quello dei diritti degli immigrati. Non e' credibile una Europa che firma gli accordi di Schengen trasformando il problema immigrazione in un problema di polizia, mentre al Consiglio d'Europa questo delicato tema e' considerato, al contrario, sotto il delicato e piu' corretto aspetto dei diritti dell'uomo -: quale sia la linea di condotta che il Governo intende adottare al Consiglio d'Europa; se non ritenga di dover rifiutare l'adesione della Repubblica di Croazia al Consiglio stesso; se non ritenga di dover condizionare l'adesione della Repubblica Federativa di Russia al pieno ripristino della legalita' democratica in quel paese; se non ritenga di dover proporre una revisione radicale della legislazione sull'immigrazione in Europa a partire dall'abrogazione del trattato di Schengen. (2-00993)