Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01001 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930929
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per conoscere: i motivi politici dell'inazione e della ostentata indifferenza verso la criminosa attivita' attribuibile alle cooperative rosse, nelle situazioni tipo Tangentopoli, tenuto conto che proprio la natura e la struttura delle cooperative soggette ai doverosi controlli governativi e prefettizi di legge, non consentono questa abulia governativa, che dimostra solo, a parere dell'interpellante, la protezione vera e propria anche dell'attuale Governo dei "tecnici" nei confronti dell'ex PCI, oggi PDS, e delle loro attivita'. Infatti il Governo, nonostante le innumerevoli interrogazioni e interpellanze sul punto, rimane colpevolmente silente, anche se l'interrogatorio del "pentito" della camorra Pasquale Galasso avrebbe dovuto essere noto sin dal 22 dicembre 1992, ed e' prova provata addirittura dei rapporti diretti tra il responsabile del COCOCO (Consorzio cooperative di costruzione di Bologna) e la camorra nella persona di Carmine Alfieri (all'interrogatorio suindicato erano infatti presenti oltre ai magistrati del PM napoletano, Paolo Mancuso - figlio di Attila e fratello di Libero Mancuso PM di Bologna - un funzionario della DIA e due della questura Polizia di Stato). A sostegno delle tesi dell'interpellante e' clamorosamente pubblicata sui giornali odierni la denuncia, vera e propria, di un ex Ministro dei lavori pubblici, il quale ha riferito delle pressioni avute dagli uomini del PCI, oggi PDS, per imporre (cosa, evidentemente, che ha avuto successo stante la espansione dell'attivita' delle cooperative rosse, COCOCO di Bologna e CMC di Ravenna cooperativa di Argenta, solo per dire delle piu' note in tutto il territorio nazionale) la partecipazione delle cooperative rosse ai grandi lavori e appalti per le opere pubbliche; come mai sia stato possibile che quell'interrogatorio sia stato tenuto non segreto ma addirittura nascosto e, quindi, occultato, con evidente effetto di "protezione" dell'attivita' criminosa e criminale delle cooperative "rosse" del PCI e del PDS nonche' dei loro rappresentanti piu' importanti e significativi (l'ex ministro parla dei capi gruppo presso le Commissioni lavori pubblici in Parlamento); se i fatti siano, almeno ora, oggetto delle doverose ispezioni e inchieste amministrative, indagini di polizia giudiziaria e tributaria (particolarmente doverosa per le cooperative che fruiscono di regime fiscale facilitato) e se siano noti alla procura generale presso la Corte dei conti per i controlli delle clamorose responsabilita' contabili e al Consiglio superiore della magistratura per doverosa segnalazione del Ministro di grazia e giustizia. (2-01001)