Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01008 presentata da D'ALEMA MASSIMO (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19930930
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro del bilancio e programmazione economica, per sapere - premesso che: oggi, 30 settembre, scade il termine previsto per la revoca dei finanziamenti ex intervento straordinario non ancora appaltati; nei ritardi accumulati sull'attuazione della spesa sono riscontrabili gravi responsabilita' di alcuni livelli dell'Amministrazione Centrale, di alcuni governi regionali e locali; si sono accumulate in questi mesi vistose contraddizioni relative al trasferimento di funzioni dal Commissario Liquidatore ad alcuni ministeri con evidenti resistenze in particolare del Ministero dell'industria; tali responsabilita' e contraddizioni non possono essere scaricate sui lavoratori e sulle imprese che stanno gia' pagando la drastica compressione degli investimenti nel Mezzogiorno; il livello di disoccupazione nel Mezzogiorno e' ormai altissimo e nelle aree in cui esso supera la soglia del 24 per cento si registrano ormai fenomeni di malessere profondo con rischi elevati di esplosione sociale; in questi giorni, su diversi organi di stampa si rileva un rimbalzo di responsabilita' incrociato tra governi regionali e Governo centrale ed invece dall'abolizione dell'intervento straordinario deve conseguirne un processo chiaro e coraggioso di riforma che riguardi sia lo Stato centrale sia la piena valorizzazione delle autonomie regionali e locali; la liquidazione dell'intervento straordinario non deve tradursi nella fine di un'attenzione specifica dello Stato verso le difficolta' strutturali che caratterizzano la dipendenza economica del Mezzogiorno e anzi lo Stato proprio per correggere nel sud antiche e piu' recenti storture, ha il dovere di intervenire a difesa delle aree piu' deboli, delineando una nuova capacita' di progetto tale da calibrare l'uso delle limitate risorse disponibili; la legge n. 488 del 1992 e il decreto legislativo n. 96 del 3 aprile '93 individuano chiaramente nella legge finanziaria dello Stato lo strumento con cui attribuire trasparenza ed evidenza contabile alle risorse pubbliche da destinare al riequilibrio territoriale -: se il Governo non intenda riferire con urgenza su: 1) la ricognizione effettuata al 30 settembre dello stato dei finanziamenti, di quelli gia' revocati da parte del CIPE e dalla CEE; 2) le valutazioni e le scelte del Governo in merito alla qualita' dei progetti e al loro iter procedurale indicando criteri rigorosi per il riutilizzo dei finanziamenti; 3) la conoscenza dettagliata di tutti i finanziamenti residui ex legge 64 (circa 40 mila miliardi) ancora da impegnare o da programmare, concentrando prioritariamente le risorse per impegni mirati nelle aree di crisi meridionali; 4) le previsioni nell'ambito della legge finanziaria relative ai programmi e piani pluriennali presentati dalle Amministrazioni e dagli Enti Pubblici e gli obiettivi conseguenti relativi alla dotazione ordinaria di risorse nei territori meridionali per consentire la fruizione di tutti i servizi secondo standards medi nazionali; 5) tutte le misure contabili, organizzative e strumentali per riportare definitivamente nell'alveo dell'intervento ordinario - e in particolare in quello piu' organicamente configurato dagli strumenti ordinari della programmazione - le attivita' da porre in essere per conseguire, sia pure gradualmente, livelli omogenei di qualita' della vita sull'intero territorio nazionale. (2-01008)